Mi viene male dire agli altri cosa dovrebbero fare, uno dovrebbe essere il miglior consigliere di se stesso.GeishaBalls ha scritto: ↑01/10/2026, 11:19Dovrei cambiare idea su cosa quindi? Di fronte ad un cambiamento si può ridurre quel fenomeno E adattarsi a quello che non si riesce ad evitare. Cosa non torna nel ragionamento?giorgiograndi ha scritto: ↑30/09/2026, 20:27Primo:GeishaBalls ha scritto: ↑30/09/2026, 18:14Ma cambiare quale idea? Ho espresso il concetto enciclopedico che si deve sia ridurre sia adattarsi a quel fenomeno. Di cosa mi vuoi convincere, che non sia necessario ridurre e controllare la migrazione o di avere misure perché se entra una singola persona bisogna essere capaci di gestirla?giorgiograndi ha scritto: ↑30/09/2026, 17:29Geisha, ma non hai espresso nessuna idea in merito, comprensibilmente sposa il tuo personaggio. Ma se tua figlia fosse vittima di una taharrush tipo quella di Lara Logan, o quelle in germania nel capodanno 2015 (con i giornalisti che sono stati pure restii a dare la notizia), cambieresti idea alla velocita' della luce.
Certo, ci sono una grande quantita' di mussulmani integrati decentemente, non discuto, ma sei sicuro che nel momento in cui servira' si schiereranno CONTRO l'islamismo (con la conseguenza di venire isolati, pestati, minacciati di ripercussioni sui loro cari che sono all'estero)?
Dubito purtroppo.
La guerra civile o le espulsioni di massa sono inevitabili. Scegli tu quello che e' meno doloroso.
Secondo te se arriva Elon Musk (sudafricano) o uno Steve Jobs (maranza siriano, cioè seconda generazione nato da siriani) andrebbe compresi in una espulsione di massa, l’unica soluzione è quella e non occorre gestire l’adattamento. Spiega quale idea dovrei cambiare
Steve Jobs... il padre era siriano e la madre americana. E' stato adottato da neonato, da una coppia di americani (ppoveri). Se vuoi Jobs lo puoi considerare una "prima generazione" (perche' in usa la prima generazione e' chi nasce in usa, i genitori NON SONO NULLA').
Si chiama assimilazione (che non integra, assimila, generando l'unica societa' muli-etnica funzionante al mondo.
Secondo:
io mi adatto a fenomeni che non posso controllare. Cio' vuol dire che se piove esco con l'ombrello.
Se uno invece uno si mette fuori da casa mia e tira delle secchiate di acqua addosso a me e ai miei figli quanto entriamo in auto, non mi devo adattare per un cazzo.
Ieri le mie figlie, 10 e 12 anni, sono tornate da ginnastica in Tram + Pulman. Partite alle 8 dalla palestra arrivate a casa alle 9:30, di sera. Se a milano questa cosa le figlie di cicciuzzo non le possono fare, non vuol dire adattarsi, vuoi dire CEDERE i propri diritti. Se una donna non puo' andare in giro a capodanno da sola in minigonna senza essere importunata, vuol dire che c'e' invasore che non glielo permette, l'invasore non va educato va eliminato.
Terzo:
Io sono stato immigrato 2 volte, mio padre e' stato un immigrato lui stesso (povero). E' chi emigra che si adatta agli usi e costumi del posto in cui va, non sono i locali a doversi adattare e non sono nemmeno i locali a dover gestire l'adattamento.
Loro (i mussulmani) non si vogliono "adattare", vogliono importare il loro modo di vivere, compreso per esempio il loro modo di trattare le donne.
Te lo posso dimostrare:
https://www.repubblica.it/esteri/2023/0 ... 404969789/
Sindaco mussulmano americano vieta le bandiere del gay pride:
Tu sei parte del problema, non riesci a comprendere che NON sono integrabili e pure chi e' integrato diventera' un problema perche' tra Noi e il Corano, scegliera' sempre il corano.Le motivazioni: Il sindaco Ghalib e i membri del consiglio (composto interamente da cittadini di fede islamica) hanno giustificato la misura sostenendo la necessità di mantenere la neutralità delle istituzioni pubbliche. Tuttavia, durante le sessioni di dibattito pubblico, alcuni consiglieri e residenti hanno espresso posizioni più esplicite, dichiarando che i simboli LGBTQ+ contrastano con le convinzioni religiose e morali della maggioranza della comunità locale
Anche tu tra Noi e Loro sceglieresti Loro, si e' capito. Tradisci la tua cultura e la tua etnia schierandoti con loro per cosa? Per aiutare gli altri?
Ma ti rendi conto che, essendo tu e tua moglie naturisti, lei verrebbe stuprata in branco e su pestato a sangue?
A quelli di AFD, per esempio, non fregherebbe un emerito cazzo di quello che fai con tua moglie.
Loro, noi, il Corano, mi schiererei con loro (immagino sia la razza la distinzione nella tua testa), non ho parlato di quello
Se proprio vuoi che mi spingo dove non dovrei, ti direi di cambiare idea su pochi fattori:
- 1 - Tu pensi che una grossa % non si integra perche' non mettiamo in essere strumenti per integrarli, mentre in realta' l'integrazione avviene a livello culturale prima di tutto. Culture affini creano integrazione perche' creano compromessi, cultura diverse creano ghetti. A prescindere da quei mussulmani apparentemente integrati, che nel momento in cui dovranno scegliere tra la nostre regole e l'islamismo sceglieranno l'islamismo, non integrerai mai persone che non frequentato i nativi piu' che i loro connazionali. I centri culturali islamici, che sono tutte moschee illegali, sono strutture CONTRO l'integrazione (argomento meglio il fattore religioso nel prossimo punto)
- 2 - Il fenomeno non e' passeggero, le "seconde generazioni" sono peggio degli immigrati che sono arrivati. Questo non perche' i logo genitori fossero migliori, ma perche' le seconde generazioni parlano ancora arabo e vengono coinvolti, che lo vogliano o no, in un sottobosco di odio culturale verso la societa' occidentale fin da ragazzini. Nota con attenzione che tutte le societa' arabe di natura islamica funzionanti NON sono democrazie. Questo perche' proprio a livello culturale, per il mussulmano la legge di dio viene prima dello stato stesso, per cui lo stato puo' solo esistere "in nome del loro dio". Non sarebbe male se quella legge di dio non considerasse le donne come serve (se sono mussulmane) o schiave sessuali (se non lo sono) e via discorrendo
- 3 - Fare ammenda. Le responsabilita' POLITICHE si sono e sono a sx. C'e' poco da difendere l'indifendibile.
- 4 - Si, ci siamo NOI e LORO. Loro NON sono noi e non diventeranno mai noi. Nel 2011 il sondaggio di pewresearch in egitto ha appurato che per l'82% degli egiziani la lapidazione e' la giusta punizione per una donna adultera. Non ci puo' essere nessun tipo di integrazione a prescindere a meno che non ci sia un compromesso, il che vuol dire che ci facciamo andare bene che una % delle popolazione che risiede nel nostro territorio consideri le donne come serve (se sono mussulmane) o schiave sessuali (se non lo sono) e via discorrendo.
- 5 - L'integrazione NON e' un processo in cui due culture vivono a fianco dell'altra, e' un processo dove le culture si mescolano creandone una nuova (assimilazione reciproca o melting pot). Vogliamo veramente scendere al compromesso?
- 6 - Il multiculturalismo e' un mito: non esiste al mondo nessuna societa' multiculturale funzionante che sia prima di tensioni stratosferiche. Se tu prendi per esempio i romani, NON erano una societa' multiculturale e nemmeno una societa' di assimilazione, ma un collante dove la colla vera e propria era ricevere lo status di cittadino romano (con i cazzo di doveri del cittadino romano che erano anche quello di morire in battaglia e servire). Questo ha portato a una mescolanza di culture diverse che hanno dato vita alle culture e alle lingue neolatine. Il che vuol dire che le culture si sono MESCOLATE e hanno creato le basi per la nostra societa'. Adesso, noi vogliamo veramente mescolare la nostra cultura con quelle di chi vuole lapidare le donne adultere?
La distinzione tra NOI e loro e che noi SIAMO LAICI anche quando crediamo in dio. Per loro la legge di dio viene prima del diritto "occidentale".
Non siamo compatibili. L'unica soluzione che funzionerebbe, perche' ha funzionato ovunque, e' l'assimilazione. Chi nasce in italia diventa italiano ma deve lasciare tutto il resto, mentre i genitori NON diventeranno MAI italiani, la loro funzione svanisce nel momento in cui mettono al mondo il proprio figlio. Guarda che gia' era cosi' 30 anni addietro, quanto c'era un solo ragazzino di origine mussulmana nella classi a scuola e si italianizzava subito litigando perfino con i propri genitori.

