CianBellano ha scritto:Marcello Lippi ha scritto:balkan wolf ha scritto:bof dispe russo ha salappato il neger usa in semifinale a guardia bassa da sborone... è sempre un bel vedere no? prob. il neger sarà stato un pippen non seguo molto la boxe
Lupo balcano..Russo è un falso dilettante, così come Cammarelle...
Se il neger amerregano ritrova Russo tra 2/3 anni lo disintegra...

In effetti il discorso sui dilettanti negher USA e cuBBani che diventano professionisti poco dopo i 20 anni (e quindi ciao olimpiadi) perchè da pro fanno i soldi, mentre gli italiani rimangono dilettanti altrimenti li corcano di mazzate (e bel belli alla 3^ olimpiade vanno a medaglia) che hai fatto giorni fa mi convinse non poco...
E l'esaltazione di avere ben 3 pugili italiani a medaglia è presto scemata
Peró di contro c'è il recente (e controtendenza) dominio dei supermassimi mondiali dei due fratelli Klychcocomesiscrive, decisamente bianchi.
I cubani anche loro restano dilettanti a vita e per questo hanno sempre fatto incetta di medaglie alle olimpiadi (ricordo il mitico Teofilo Stevenson, vincitore di tre ori olimpici consecutivi).
Peró il concetto è quello...se gli Usa mandassero i profesionisti nella boxe, così come nel basket, non ci sarebbe storia ; e di sicuro noi non prenderemmo medaglie...
A conferma di ció Cammarelle, già ventottenne, conferma che si guarderà bene di passare al professionismo e annuncia il suo ritiro

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Intervista presa dalla gazza online:
promesse: "Faró piangere i cinesi, salgo sul ring per prendermi l'oro". Roberto Cammarelle non faceva lo sbruffone. Con la bandiera tricolore sulle spalle e la medaglia d'oro al collo, il supermassimo racconta la giornata più bella della sua vita.
Com'è cominciata?
"Mi sono svegliato bene, rilassato. Ho spedito le ultime cartoline e sono andato a rivedere l'incontro del cinese nei quarti contro il marocchino Amanissi. Un po' di tecnica, la borsa, il pranzo e via al palasport".
Quanto l'ha condizionata o caricata la sconfitta di Russo?
"Ci sono rimasto male. Quasi sentivo l'ansia di dover riscattare tutto e tutti".
Sul ring com'è salito?
"Tranquillo, sono salito per prendermi l'oro ed entrare nella storia. Ci sono riuscito, l'avevo pronosticato: arrivando qui, ho visto e ho vinto".
Temeva più il cinese o l'ambiente ostile?
"Il cinese è andato giù come volevo, l'ambiente contro mi ha galvanizzato. E poi un campione del mondo viene qui per vincere".
Anche con la fidanzata Nicoletta...
"Lei non è contenta quando sto troppo tempo fuori casa. Salutandola le ho detto che andavo in Cina per l'oro, e lei: 'se non lo prendi...'. Ho dovuto vincere per forza. Io non deludo: ho messo il punto esclamativo alla carriera".
Da quanto tempo s'immaginava questo momento?
"Ho sempre pensato: se vinco l'oro salto fino al giorno dopo, poi mi dicevo non ce la faró a saltare così tanto. Ora sono felice, anche di tornare a casa".
Ci sarà un effetto Cammarelle?
"Quest'oro è un messaggio per quanti vanno in palestra, campioni e no, e spero che siano sempre di più: la boxe è una scuola di vita. I pugni si danno e si prendono, devi cercare di prenderne meno".
Da Atene a Pechino sembra un altro.
"Intanto sono il primo italiano sul podio in due Olimpiadi. Poi sono cresciuto, ho patito problemi alla schiena e anche per questo dopo i Mondiali di Milano, a casa, nel 2009, penso che mi ritireró. Ora mi concedo una vacanza alle Maldive".
Anche suo padre era sicuro che avrebbe vinto.
"A casa siamo tutti convinti. E a proposito: non siamo di origini campane, semmai lucane. Dunque, i miei vengono dal profondo sud, io sono nato a Milano e ora risiedo al centro: penso di rappresentare l'Italia intera".
Perchè non le piace il professionismo?
"E' un mondo che non mi appartiene, vi assicuro che vincere tra i dilettanti non è affatto facile. E poi è un ambiente straordinario".
Come e quando finì sul ring?
"Avevo 11 anni, per dimagrire. Poi sfidavo anche mio fratello Antonio a casa".
Con Damiani ha un rapporto speciale?
"Sì, perchè faceva anche lui il supermassimo: le sue critiche dopo il brutto match nei quarti contro il colombiano Rivas mi sono servite per svoltare".
Da picchiatore...
"Eppure io sono un tecnico, amo vincere per differenza punti: sono state le situazioni a provocare questi risultati".
Due cose per cui non cambierà ?
"No al professionismo, no ai reality tv: in tv ci vado solo per promuovere la boxe".
Cosa le ha detto il capo della Polizia?
"Che tutti sono fieri di me: anch'io mi diverto ancora alla palestra di Spinaceto, e con i compagni andiamo in pullmino ai campionati italiani".
Russo darà i guantoni al Dalai Lama: e lei?
"Anch'io sono vicino al popolo tibetano: i problemi esistevano prima ed esisteranno dopo perchè gli atleti possono fare poco, abbiamo fatto solo un po' di luce".
Lei è un tipo più chiuso rispetto a Russo.
"C'è spazio per tutti e due, la boxe ha bisogno di personaggi. E ora io sono felice: volevo vincere, ho stravinto