Azophfaz ha ragione, siamo in un situazione pre-insurrezionale e pre-rivoluzionaria, una sorta di pre-1914 che porterà ad un nuovo 1917 (rivoluzione comunista). naturalmente con le dovute differenze storiche. Prima del 1914, l'idea del "tanto meglio, tanto peggio" (l'assunto secondo cui un disastro globale, una conflagrazione universale, il "far saltare tutto per aria" avrebbe accelerato il collasso del sistema capitalistico-borghese per far nascere un ordine nuovo) trovava terreno fertile in diverse correnti dell'estrema sinistra rivoluzionaria, dell'anarchismo o del radicalismo filosofico (anche di destra). Convergevano verso questo obiettivo i futuristi di Marinetti, il sindacalismo rivoluzionario di Sorel, agli anarco-insurrezionalisti fautori della "Propaganda del fatto". Poi c'erano i bolscevichi (Lenin col suo "disfattismo rivoluzionario"), menscevichi, social.rivoluzionari ecc.; questi però volevano distruggere la società borghese dall'interno. Al contrario gli "interventisti democratici" (gli stessi £riformisti-progressisti" di oggi), in parte eredi di Anacharsis Cloots, puntavano ad "una guerra mondiale per porre fine a tutte le guerre" (l'ideale della pace - eterna - perpetua"), Costoro volavano abbattere i resti dell'Ancien Régime, distruggere gli imperi centrali autoritari (Austria. Prussia ecc.), esportare le istituzioni liberali, ma a differenza di Cloots volevano completare le rivoluzioni nazionali (la stessa merda di oggi nei confronti di Iran, Russia, Cina, Corea del Nord, Venezuela, Cuba ecc.). Principali fautori dell'interventismo democratico erano Woodrow Wilson, (il "wilsonismo"), mazziniani e riformisti come Leonida Bissolati, intellettuali com Salvemini e Wells. Da ultimo c'erano le posizioni di destra, antidemocratiche e antiparlamentari (precorritrici del fascismo), che infiammarono le piazze del "maggio radioso": Enrico Corradini, Alfredo Rocco (futuro guardasigilli del fascismo) e Luigi Federzoni, il giovane ex socialista Benito Mussolini, Gabriele D'Annunzio ecc.; a livello europeo c'erano Henri Bergson (l''Élan Vital come energia bellica) o Thomas Mann (la Kultur contro la Zivilisation e la "crociata contro le idee del 1789"), che rispecchiavano l'opposizione fra Francia e Germania. Si assisteva alla rivincita dell'irrazionalismo (erede del Romanticismo) contro il Positivisimo (erede dell'Illumisimo).
Oggi la situazione è meno complessa: in questa protesta si saldano i "maranza", termine un po' razzista che identifica gli immigrati di prima o seconda generazione (la cui integrazione in Occidente risulta impossibile), l'alleanza tra islamismo ed estrema sinistra, i centri sociali alla Askatasuna, il disagio giovanile (non solo delle periferie) di chi vive dentro un videogame, i minorenni che vogliono rubare vestiti costosi dai negozi per esibirli su Instagram e TikTok. Abbiamo visto il video della libreria Feltrinelli di Torino col maranza che devasta gli scaffali al grido "libri di merda!". Secondo quanto riportato dalle forze dell'ordine molti erano addirittura under 13, che si erano dati appuntamento con tam-tam sui social e il cui unico obiettivo dichiarato era menare le mani. Queste pittoresche figure hanno finito per oscurare un'altra fonte di malessere incarnata da agricoltori autotrasportatori, cassaintegrati strozzati dal costo dei carburanti e dal carovita
come dice Azophfaz, I MARANZA sono una potente forza d'assalto, simile alle donne coi forconi che dopo aver assaltato i forni in cerca di pane si diressero alla Bastiglia. I maranza rappresentano la forza d'urto, l'ariete che la borghesia apolide dell'alta finanza scaglia sulle società occidentali per seminare terrore e instaurare nuove forme di schiavismo basate sull' Intelligenza Artificiale. E' la stessa borghesia che ha scatenato guerre in tutto il nordafrica, nel Sahel, in Medioriente e Asia, le aree da cui provengono molti Maranza, Con la loro origine razziale coloniale i Maranza sono portatori di una vitalità primigenia, una furia cieca, capace di esplosioni di violenza inimmaginabile per la razza occidentale infiacchita dal benessere. Su 270 fermati 60 erano stranieri, e molti altri italiani ma di seconda generazione.
"Ma supponiamo che, oggigiorno, si scopra che una nazione abbia acquisito un immenso sviluppo militare o economico a spese di un altro o molti altri....per un tale turbamento dell'equilibrio l'uomo non ha ancora scoperto alcun metodo di risoluzione pacifica...esso può essere rettificato solo con uno scoppio di violenza - una guerra" (Élie Halévy)