Drogato_ di_porno ha scritto: ↑17/08/2026, 9:46
oltre ad essere docente alla Cattolica, Vittorio Emanuele Parsi è membro del “Comitato per lo sviluppo e la valorizzazione della cultura della Difesa” creato da Crosetto.
questa la sua opera omnia (l'ultima perla è del 27 giugno 2022):
“Più si va avanti, più la Russia rimane isolata, più la Cina vede i suoi interessi divaricarsi da quelli russi perché la Cina sa che nel futuro c’è la Cina, ci sono gli Usa, c’è l’Ue e non c’è la Russia”
“Putin ha il mondo contro. Persino i cinesi, addirittura Kim Jong-un non intende mandare armi alla Russia”
“Putin non mangerà il panettone nel 2023”
“L’Ucraina vincerà. Se c’è qualcuno che non può vincere la guerra, è la Russia che sta perdendo sul campo di battaglia e sul fronte diplomatico”
“Per Putin l’Ucraina è come la Grecia per Mussolini: l’inizio della débâcle del regime”
“Il numero dei possibili sospetti sull’attentato ucraino ai gasdotti NordStream si riduce moltissimo: principalmente alla Russia. Se mettiamo insieme gli interessi, chi ha la capacità e uno stile d’azione disinvolto, i sospetti vanno lì”
“Chi non può permettersi altri sei mesi di guerra è la Russia”
Un personaggio strambo che definirei patologico sotto il profilo del fanatismo e dell’ossessione per la morale, pensa di avere sempre e solo la verità assoluta in tasca. Ha una visione in bianco e nero. Divide il mondo rigidamente tra il bene puro e il male assoluto, e la sua dottrina consiste nel giudicare gli altri, e persino sé stessi, rigorosamente in base a una determinata categoria di purezza etica, ergendosi a custode del Bene assoluto. Ha il cosiddetto complesso di superiorità morale, ovvero la convinzione psicologica, profondamente radicata, di essere intrinsecamente superiori, puri e dalla parte "giusta" della storia, criticando pesantemente chiunque la pensi diversamente. Questo complesso porta però molti malus, come a dire qualsiasi cosa, perlopiù stronzate e palese disinformazione pur di riuscire, nella fattispecie, a salire su un gradino più alto e guardare gli altri dall’alto verso il basso.
Chi manifesta questa forma di fanatismo morale tende a un giustizialismo intransigente, incapace di accettare la complessità della natura umana, le sfumature o persino il beneficio del dubbio.