Ti prego, Oscar, fallo.
Ma come hai capito che lavorasse a questo Manifesto? Ha una maglietta questo Manifesto? Lo usa come mantra per contarsi le ripetizioni alla panca? Questo Manifesto, uno! questo Manifesto, due! questo Manifesto, tre!
In palestra, pur non avendoci parlato direttamente ho sentito dei discorsi , la sala pesi è un ambiente unico.
Comunque mi sono fatto l'idea che avrà lavorato come esterna non credo sempre in pianta stabile dentro la redazione.
L'aspetto non è simile a quello delle foto, per quanto mi pare che non si trucchi, poi il fisico, il culo portano decisamente altrove anche se ha degli atteggiamenti riconducibili alla sinistra. E poi geme come una baccante ebbra.
Diciamo che la mortificazione della femminilità in lei rimane a metà strada. Ma non ne avevamo parlato già di questo soggetto ? Sono anni che va avanti questa dinamica
"A proposito di diritti negati - ha aggiunto Schlein - io non voglio più sentire un ministro che ci venga a spiegare che nelle classi bisogna ridurre gli stranieri, perché nelle classi non vedo italiani o stranieri. Io vedo bambine e vedo bambini e hanno tutti lo stesso diritto a un futuro di qualità e a una scuola di qualità".
c è sempre tanta musica nell' aria -- a cup of tea would restore my normality-- “Non vi è alcuna strada che porta alla pace: la pace è la via”nulla contro l'utente Tenz
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)
Ministero della cultura stanzia €1,8 mln a casa di produzione marito di Silvia Salis, film “Bugiardi si diventa” un flop: incassati solo €22mila
Il finanziamento alla casa di produzione Casper Srl è regolare, ma alimenta dubbi sulla gestione dei fondi pubblici e su un sistema culturale autoreferenziale
Un finanziamento milionario per un film che ha incassato meno di quanto molti italiani guadagnano in un anno. È il caso di "Bugiardi si diventa", pellicola prodotta dalla casa di produzione legata a Fausto Brizzi, marito di Silvia Salis, vicepresidente vicaria del CONI e candidata sindaca a Genova con il Pd. Il Ministero della Cultura ha stanziato 1,8 milioni di euro per un’opera che al botteghino ha raccolto appena 22.354 euro. Un flop commerciale clamoroso che riaccende le polemiche sulla gestione dei fondi pubblici destinati al cinema. Silvia Salis, ex campionessa di lancio del martello e oggi vicepresidente vicaria del CONI è candidata sindaca di Genova per il Pd. Ligure, classe 1985, è considerata un simbolo di riscatto, disciplina e rappresentanza femminile ai vertici istituzionali. Da sempre impegnata a valorizzare il merito e il talento nello sport, Salis è sposata dal 2022 con il regista romano Fausto Brizzi, autore di successi cinematografici come Notte prima degli esami. Ma proprio il marito della vicepresidente del CONI torna oggi sotto i riflettori, non per meriti artistici, bensì per un caso che solleva interrogativi sull’impiego dei fondi pubblici destinati al cinema. Secondo un’inchiesta pubblicata da La Verità, il Ministero della Cultura ha stanziato 1,8 milioni di euro a favore della casa di produzione Casper Srl, legata a Brizzi, per la realizzazione del film Bugiardi si diventa. Il film, distribuito da Medusa, ha incassato appena 22.354 euro al botteghino. Un risultato che definire fallimentare è un eufemismo. Formalmente, il finanziamento risulta regolare: il fondo per il cinema e l’audiovisivo, alimentato dal FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo), ha criteri ben stabiliti – qualità del progetto, valore culturale, curriculum dei creatori, rappresentatività e così via. Tuttavia, è proprio questa discrezionalità nei criteri a rendere opaca l’attribuzione di fondi così ingenti. Che il film abbia avuto un impatto commerciale nullo non basta a invalidare il finanziamento. Ma il fatto che il beneficiario sia il marito di una figura istituzionale come Silvia Salis — pur senza alcun rilievo giuridico diretto — alimenta una percezione diffusa di autoreferenzialità. Un’impressione rafforzata dal sospetto che a beneficiare delle risorse pubbliche siano spesso i soliti nomi, a discapito di giovani autori e produzioni indipendenti realmente meritevoli.
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)
Perché il PD attacca sistematicamente i ministri della cultura ?
Il cinema e’ uno dei settori del suo vasto apparato clientelare e gli rode il culo che sia finito nelle mani dei loro piu’ acerrimi oppositori
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)