[O.T.]Topic necrologio
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Re: [O.T.]Topic necrologio
«Con la morte di Gino Strada, l’Italia perde un uomo di valore. La diversità delle idee politiche lascia spazio al cordoglio e alla preghiera» Salvini
Prima che qualcuno inizi con i "ma" "però"..... E' già detto. Qualcuno sta anche pregando per lui. Amen!
Non mi piaceva tutto il suo "estremismo", ma forse sono io che non sono in grado di darmi tutto ad una causa!
Complimenti al suo coraggio e alla sua forza.
Ha dato e ci ha messo tutto il cuore in questa sua "avventura"....
Peccato che il cuore lo abbia abbandonato così presto!
A rivederci!
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« Bestemmiando fuggì l'alma sdegnosa
Che fu sì altiera al mondo e sì orgogliosa »
Ariosto "Orlando furioso"
Morte Rodomonte.
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- Johnny Wadd
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Re: [O.T.]Topic necrologio
In un mondo sempre piu' pieno di ominicchi e quaquaraquà se n'è andato un vero Uomo. RIP
- Drogato_ di_porno
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Re: [O.T.]Topic necrologio
In 26 anni Emergency ha curato 11 milioni di persone
La Ong è presente con le cure gratuite in 19 Paesi e promuove la cultura della pace, della solidarietà e dei diritti umani
"Una ogni minuto". Più di 11 milioni di persone in 19 Paesi sono state curate gratuitamente da Emergency dal 1994, anno della sua fondazione. Ventisette anni fa Gino Strada, insieme alla moglie Teresa Sarti, morta nel 2009, fonda una organizzazione "indipendente e neutrale" per offrire cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà. Dunque offrire assistenza sanitaria a chi ne ha più bisogno. Emergency oggi è una Ong onlus, una organizzazione internazionale che promuove la cultura della pace, della solidarietà e dei diritti umani. I 19 paesi i paesi in cui Emergency ha lavorato in oltre un quarto di secolo sono Afghanistan, Algeria, Angola, Cambogia, Eritrea, Iraq, Italia, Libia, Nepal, Nicaragua, Palestina, Repubblica Centrafricana, Ruanda, Serbia, Sierra leone, Sri Lanka, Sudan, Uganda e Yemen. In Italia dal 2006 ha creato ambulatori per migranti e persone disagiate a Marghera, Polistena, Castel Volturno, Napoli, Sassari. Dal 2014 anche ambulatori mobili a Milano e Ragusa. Ed ancora dal 2016 sono sorti sportelli di orientamento socio-sanitario a Brescia. Dal 2017 l'associazione alla popolazione colpita al terremoto ha fornito assistenza psicologica e infermieristica in provincia di Teramo, Macerata e L'Aquila e dal 2019 supporto alle operazioni di ricerca e soccorso dei migranti con l'associazione Proactiva Open Arms nel Mar Mediterraneo. Lunga la lista delle iniziative realizzate all'estero: in Iraq dal 1998 ha istituito un centro di riabilitazione e reintegrazione sociale e corsi di formazione professionale, mentre dal 1999 ci sono 390 cooperative per disabili. In Afghanistan dal 1999 è in funzione un Centro chirurgico e pediatrico e 44 posti di primo soccorso e centri sanitari in 31 distretti del Paese, 5 prigioni e 2 orfanotrofi di Kabul. Dal 2001 è sorto un centro chirurgico per vittime di guerra, a Kabul, dal 2003 un centro di maternità ad Anabah e dal 2004 un centro chirurgico per vittime di guerra a Lashkar Gah. Nello Yemen dal 2018 ad Hajjaj è attivo un centro chirurgico per vittime della guerra ed in Eritrea, ad Asmara, dal 2019 un ambulatorio cardiologico presso l'Orotta Hospital, mentre in Uganda dal 2017 c'è un centro di chirurgia pediatrica. In Sierra Leone c'è un centro chirurgico dal 2001, e 4 centri anche pediatrici in Sudan. Con l'inizio della pandemia di Covid-19, Emergency ha avviato nuove attività per rispondere all'emergenza: progetti sanitari, come la gestione di un reparto di terapia intensiva nell'ospedale della fiera di Bergamo, progetti sociali per sostenere le persone in difficoltà e progetti di prevenzione per limitare il rischio di contagio mettendo a frutto l'esperienza maturata durante l'epidemia di Ebola in Sierra Leone nel 2014-2015. A novembre 2020, su sollecitazione del Governo e della Protezione civile, Emergercy ha lavorato in Calabria con l'obiettivo di aumentare i posti letto disponibili per i malati Covid-19 all'ospedale San Giovanni di Dio di Crotone, in un momento in cui i 30 posti letto del reparto Covid già esistente non erano sufficienti. Un team composto da medici, infermieri e addetti alla logistica ha lavorato alla realizzazione di un secondo reparto per malati di Covid-19, dotato di 25 posti letto completamente equipaggiati e di 8 posti letto in una struttura tendata esterna da utilizzare in caso di necessità. Il reparto Covid-2 ha iniziato le attività a dicembre 2020 e terminato a metà febbraio 2021 con il calo dei contagi e dei ricoveri.
La Ong è presente con le cure gratuite in 19 Paesi e promuove la cultura della pace, della solidarietà e dei diritti umani
"Una ogni minuto". Più di 11 milioni di persone in 19 Paesi sono state curate gratuitamente da Emergency dal 1994, anno della sua fondazione. Ventisette anni fa Gino Strada, insieme alla moglie Teresa Sarti, morta nel 2009, fonda una organizzazione "indipendente e neutrale" per offrire cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà. Dunque offrire assistenza sanitaria a chi ne ha più bisogno. Emergency oggi è una Ong onlus, una organizzazione internazionale che promuove la cultura della pace, della solidarietà e dei diritti umani. I 19 paesi i paesi in cui Emergency ha lavorato in oltre un quarto di secolo sono Afghanistan, Algeria, Angola, Cambogia, Eritrea, Iraq, Italia, Libia, Nepal, Nicaragua, Palestina, Repubblica Centrafricana, Ruanda, Serbia, Sierra leone, Sri Lanka, Sudan, Uganda e Yemen. In Italia dal 2006 ha creato ambulatori per migranti e persone disagiate a Marghera, Polistena, Castel Volturno, Napoli, Sassari. Dal 2014 anche ambulatori mobili a Milano e Ragusa. Ed ancora dal 2016 sono sorti sportelli di orientamento socio-sanitario a Brescia. Dal 2017 l'associazione alla popolazione colpita al terremoto ha fornito assistenza psicologica e infermieristica in provincia di Teramo, Macerata e L'Aquila e dal 2019 supporto alle operazioni di ricerca e soccorso dei migranti con l'associazione Proactiva Open Arms nel Mar Mediterraneo. Lunga la lista delle iniziative realizzate all'estero: in Iraq dal 1998 ha istituito un centro di riabilitazione e reintegrazione sociale e corsi di formazione professionale, mentre dal 1999 ci sono 390 cooperative per disabili. In Afghanistan dal 1999 è in funzione un Centro chirurgico e pediatrico e 44 posti di primo soccorso e centri sanitari in 31 distretti del Paese, 5 prigioni e 2 orfanotrofi di Kabul. Dal 2001 è sorto un centro chirurgico per vittime di guerra, a Kabul, dal 2003 un centro di maternità ad Anabah e dal 2004 un centro chirurgico per vittime di guerra a Lashkar Gah. Nello Yemen dal 2018 ad Hajjaj è attivo un centro chirurgico per vittime della guerra ed in Eritrea, ad Asmara, dal 2019 un ambulatorio cardiologico presso l'Orotta Hospital, mentre in Uganda dal 2017 c'è un centro di chirurgia pediatrica. In Sierra Leone c'è un centro chirurgico dal 2001, e 4 centri anche pediatrici in Sudan. Con l'inizio della pandemia di Covid-19, Emergency ha avviato nuove attività per rispondere all'emergenza: progetti sanitari, come la gestione di un reparto di terapia intensiva nell'ospedale della fiera di Bergamo, progetti sociali per sostenere le persone in difficoltà e progetti di prevenzione per limitare il rischio di contagio mettendo a frutto l'esperienza maturata durante l'epidemia di Ebola in Sierra Leone nel 2014-2015. A novembre 2020, su sollecitazione del Governo e della Protezione civile, Emergercy ha lavorato in Calabria con l'obiettivo di aumentare i posti letto disponibili per i malati Covid-19 all'ospedale San Giovanni di Dio di Crotone, in un momento in cui i 30 posti letto del reparto Covid già esistente non erano sufficienti. Un team composto da medici, infermieri e addetti alla logistica ha lavorato alla realizzazione di un secondo reparto per malati di Covid-19, dotato di 25 posti letto completamente equipaggiati e di 8 posti letto in una struttura tendata esterna da utilizzare in caso di necessità. Il reparto Covid-2 ha iniziato le attività a dicembre 2020 e terminato a metà febbraio 2021 con il calo dei contagi e dei ricoveri.
"Non devo essere io ad insegnarvi che avete nemici ed in gran numero, che non sanno perché lo siano, ma che come cani bastardi di villaggio, si mettono ad abbaiare quando i loro simili lo fanno" (Shakespeare, Enrico VIII)
Re: [O.T.]Topic necrologio
Non voglio essere ipocrita e dico che non mi è mai piaciuto (ancora peggio la figlia), ripudiava la guerra ma trattava con terroristi e dittatori sanguinari. Riposi in pace anche se credo fosse ateo
Il sentimento più sincero rimane sempre l'erezione
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Re: [O.T.]Topic necrologio
Infatti, ho apprezzato ancora di più che ricoprisse sia il ruolo del braccio sul campo che della mente.CanellaBruneri ha scritto: ↑13/08/2021, 18:03Aggiungo solo: ottimo chirurgo "old school", veloce e preciso
Per il resto uno di quei rari giganti che si spendono completamente per gli altri, per un sogno più grosso di loro. Uno di quelli che con la loro opera mi fanno sentire orgoglioso di appartenere al genere umano. E al contempo mi fanno capire quanto io sia piccolo, egoista e troppo fortunato.
RIP Gino
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Re: [O.T.]Topic necrologio
Se volevi dire questo secondo me invece hai fatto bene a non dire nientemarkome ha scritto: ↑13/08/2021, 17:01Lo incontrai per caso anni fa in un bar di piazza San Babila. Allora lavoravo in Pronto soccorso, stavo per presentarmi per dirgli che facevamo un lavoro simile e che invidiavo il fatto che lui fosse molto più libero di me sul campo di lavoro. Secondo me avrebbe apprezzato, mi rimane il rimpianto di non averlo fatto.
Sogna una carne sinteticanuovi attributi eunmicrochipemozionale
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Re: [O.T.]Topic necrologio
sì anche secondo me questi personaggi sono GOLOSI DI COMPLIMENTI ma anche molto SCHIZZINOSI: se gli dici un complimento leggermente diverso da quello che vogliono sentirsi dire, si inca22ano COME IENE


1) l'ignoranza crea, la cultura rimastica.
2) dopo cena non è mai stupro.
3) "Cosa farebbe Kennedy? Lo sai che se la farebbe!"
4) le donne vogliono essere irrigate, non ignorate
2) dopo cena non è mai stupro.
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Re: [O.T.]Topic necrologio
No più che altro gli avrebbe (giustamente) risposto "sopra il tuo ospedale volano f16 o mig?"
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Re: [O.T.]Topic necrologio
A parte questo, diciamo che non era proprio un complimento, visto che tendeva a evidenziare quanto sia ingabbiato markome nel suo lavoro, al contrario di Strada che era un "fortunato" da quel punto di vista.
Credo che il buon Gino gli avrebbe semplicemente risposto che c'erano posti liberi anche per lui, così avrebbe condiviso quella fortuna.
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Re: [O.T.]Topic necrologio
potevi chiedergli se era vero che non aveva mai fatto "marchette" in vita sua? ( dandogli una botta sulla spalla come a un vecchio amico e facendogli l'occhiolino ).markome ha scritto: ↑13/08/2021, 17:01Lo incontrai per caso anni fa in un bar di piazza San Babila. Allora lavoravo in Pronto soccorso, stavo per presentarmi per dirgli che facevamo un lavoro simile e che invidiavo il fatto che lui fosse molto più libero di me sul campo di lavoro. Secondo me avrebbe apprezzato, mi rimane il rimpianto di non averlo fatto.
Come atteggiamento politico ho sempre preferito Medici senza Frontiere, ma questo è un altro discorso.
Gino da lassù guarda quri medici che in qualche modo sono dei combattenti, come te.
nell'avatar un caloroso saluto da Eveline Dellai.
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Re: [O.T.]Topic necrologio
Marchette come sono soliti fare i dottori terroni
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Re: [O.T.]Topic necrologio
mah, non so se ho capito il discorso che stai facendo, MA
un medico che non si faccia pagare (da un paziente AGIATO, intendo) credo di non averlo mai visto


1) l'ignoranza crea, la cultura rimastica.
2) dopo cena non è mai stupro.
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Re: [O.T.]Topic necrologio
Come al solito da Salieri arriva un post di raro spessore.Salieri D'Amato ha scritto: ↑13/08/2021, 23:58Infatti, ho apprezzato ancora di più che ricoprisse sia il ruolo del braccio sul campo che della mente.CanellaBruneri ha scritto: ↑13/08/2021, 18:03Aggiungo solo: ottimo chirurgo "old school", veloce e preciso
Per il resto uno di quei rari giganti che si spendono completamente per gli altri, per un sogno più grosso di loro. Uno di quelli che con la loro opera mi fanno sentire orgoglioso di appartenere al genere umano. E al contempo mi fanno capire quanto io sia piccolo, egoista e troppo fortunato.
RIP Gino
Mi fa dimenticare qualche cretinata letta prima e dopo.
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