Arabia Saudita e Qatar sono i due soli paesi al mondo privi di istituzioni di rappresentanza politica,nessuno pensa a sanzionarli o che rappresentino una "minaccia per la democrazia" guarda un pò.OSCAR VENEZIA ha scritto: ↑22/02/2026, 1:16Il fascismo non l’abbiamo inventato noi italiani.
Prima della marcia su Roma del 1922 il mondo era pieno di regimi dittatoriali.
Magari non dicevano eja eja allala’ e non utilizzavano il fez, ma queste cose le ha fatte solo il fascismo di Mussolini.
[OT] Signore e signori: la guerra.
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.
Non fare il modesto, è come il Rinascimento: lo abbiamo inventato noi anche se la bellezza esisteva già da altre partiOSCAR VENEZIA ha scritto: ↑22/02/2026, 1:16Il fascismo non l’abbiamo inventato noi italiani.
Prima della marcia su Roma del 1922 il mondo era pieno di regimi dittatoriali.
Magari non dicevano eja eja allala’ e non utilizzavano il fez, ma queste cose le ha fatte solo il fascismo di Mussolini.
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.
Messico: l'esercito uccide il boss dei Narcos, Paese nel caos
Scontro a fuoco con i militari. Plauso degli Usa, caos e incendi nelle strade
https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/ ... 4b61f.html
Scontro a fuoco con i militari. Plauso degli Usa, caos e incendi nelle strade
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“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.
una lettura interessante
https://giftarticle.ft.com/giftarticle/ ... d94de436aa
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.
Ottimo report sull’ CAMPO !
Soprattutto informazioni di cui nessuno se n’erano accorti..
Oh my god i droni hanno cambiato tutto!!!!!!
Soprattutto informazioni di cui nessuno se n’erano accorti..
Oh my god i droni hanno cambiato tutto!!!!!!
- sauzer 082
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.
Alcuni squadre speciali di alcuni cartelli da quelle parti ,sono più addestrati ed equipaggiati dei marines…Drogato_ di_porno ha scritto: ↑23/02/2026, 7:22Messico: l'esercito uccide il boss dei Narcos, Paese nel caos
Scontro a fuoco con i militari. Plauso degli Usa, caos e incendi nelle strade
https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/ ... 4b61f.html
Cmq brutta gente….con un brutto carattere….
Molto meglio i cartelli colombiani….
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.
con “di cui nessuno se n’erano accorti” abbiamo raggiunto un nuovo livello.sauzer 082 ha scritto: ↑23/02/2026, 20:14Ottimo report sull’ CAMPO !
Soprattutto informazioni di cui nessuno se n’erano accorti..
Oh my god i droni hanno cambiato tutto!!!!!!
sempre piu’ incredibile. alle volte mi chiedo da che posti salta fuori gente cosi’.
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.
sull’campo.
parla come il cane (cit da vacanze di natale)
parla come il cane (cit da vacanze di natale)
Re: [OT] Signore e signori: la guerra.
Sull'Orangoestdipendente ha scritto: ↑23/02/2026, 20:38sull’campo.
parla come il cane (cit da vacanze di natale)

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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.
Le domande, quelle scomode. Rubrica di Sotto di nove.
Pare che le questioni sul tavolo per non entrare in guerra con l'Iran siano:
1) Rinunciare al programma nucleare.
2) Non fornire armi alla Russia
3) Non fornire armi agli alleati della regione
4) Mettere fine al programma di sviluppo di missili a lungo raggio.
Ora, partendo dal presupposto che utenti come Geisha "preferiscono" il dialogo alla guerra, leggendo quelle richieste possiamo parlare di "dialogo" o è più simile ad un "voler decidere al posto dell'Iran"?
Quale differenza mi sfugge dato che noi Nato abbiamo le armi nucleari, forniamo armi a più paesi, anche in guerra, teniamo millemila missili a lungo raggio che guarda caso verranno usati alla bisogna?
Perchè per queste ingerenze si parla di "dialogo" nonostante l'evidente minaccia che se quel "dialogo" non va come vogliamo noi sarà guerra?
Perchè nello stesso tempo si accusa la Russia di aver voluto mettere becco sulle decisioni sovrane dell'Ucraina e visto che il loro di "dialogo" non è andato a buon fine la guerra che ne è scaturita è considerata di aggressione?
Sarà una guerra di aggressione quella USA o basterà avere il permesso firmato dai genitori per derubricarla a lotta al terrorismo e primavera araba?
Pare che le questioni sul tavolo per non entrare in guerra con l'Iran siano:
1) Rinunciare al programma nucleare.
2) Non fornire armi alla Russia
3) Non fornire armi agli alleati della regione
4) Mettere fine al programma di sviluppo di missili a lungo raggio.
Ora, partendo dal presupposto che utenti come Geisha "preferiscono" il dialogo alla guerra, leggendo quelle richieste possiamo parlare di "dialogo" o è più simile ad un "voler decidere al posto dell'Iran"?
Quale differenza mi sfugge dato che noi Nato abbiamo le armi nucleari, forniamo armi a più paesi, anche in guerra, teniamo millemila missili a lungo raggio che guarda caso verranno usati alla bisogna?
Perchè per queste ingerenze si parla di "dialogo" nonostante l'evidente minaccia che se quel "dialogo" non va come vogliamo noi sarà guerra?
Perchè nello stesso tempo si accusa la Russia di aver voluto mettere becco sulle decisioni sovrane dell'Ucraina e visto che il loro di "dialogo" non è andato a buon fine la guerra che ne è scaturita è considerata di aggressione?
Sarà una guerra di aggressione quella USA o basterà avere il permesso firmato dai genitori per derubricarla a lotta al terrorismo e primavera araba?
Dòni, sa tirìa e cul indrìa, la capela la'n va avantei / Donne, se tirate il culo indietro, la cappella non va avanti. BITLIS
Quando la fatica supera il gusto e ora di lasciar perdere la Patacca e attaccarsi al lambrusco. Giacobazzi
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.
la lacuna (laguna direbbe sucker) di fondo del tuo ragionamento e’ la rappresentazione “binaria” (dialogo vs guerra) che semplifica troppo e rende facile l’accusa d’ipocrisia, ma indebolisce l’analisi. se per dialogo intendi un negoziato con concessioni reciproche allora mi pare che tra “negoziato fallito” e “guerra” spesso ci siano gradini: ispezioni, sanzioni, misure ONU (quando ci sono), pressioni diplomatiche, cyber, operazioni coperte, deterrenza, ecc
quindi il paragone con la dinamica Russia Ucraina e’ debole secondo me. aggressione in diritto internazionale e’ soprattutto uso della forza armata contro integrita’ territoriale/sovranita’ altrui (invasione, annessione, ecc - cioe’ cio’ che fa la Russia)
pressioni, sanzioni, ultimatum sono coercitivi, ma non equivalgono automaticamente a invadere. invasione fu quella dell’iraq da parte degli USA nel 2003 l’unica vera munizione di chi vuole a tutti i costi (chissa’ per quale bizzarro motivo poi) denunciare la doppia morale occidentale. io mi limiterei a quella fossi in te. poi per carita’ ognuno la pensa come vuole
quindi il paragone con la dinamica Russia Ucraina e’ debole secondo me. aggressione in diritto internazionale e’ soprattutto uso della forza armata contro integrita’ territoriale/sovranita’ altrui (invasione, annessione, ecc - cioe’ cio’ che fa la Russia)
pressioni, sanzioni, ultimatum sono coercitivi, ma non equivalgono automaticamente a invadere. invasione fu quella dell’iraq da parte degli USA nel 2003 l’unica vera munizione di chi vuole a tutti i costi (chissa’ per quale bizzarro motivo poi) denunciare la doppia morale occidentale. io mi limiterei a quella fossi in te. poi per carita’ ognuno la pensa come vuole
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.
la trappola di Tucidide
tutto il resto è conversazione
tutto il resto è conversazione
Panama. Il governo sequestra due porti sul canale a un’impresa cinese
Ieri il governo di Panama ha sequestrato due importanti porti – quello di Balboa e quello di Cristóbal – che si trovano agli ingressi del canale che collega l’oceano Pacifico all’oceano Atlantico, di proprietà di un’impresa cinese. Era dal 1997 che i due porti erano gestiti da un colosso di Hong Kong, la CK Hutchinson, che li aveva ottenuti in concessione dal governo del piccolo paese centroamericano. Lo scorso 30 gennaio però la Corte Suprema di Panama ha emesso una sentenza che dichiara incostituzionale il contratto di appalto, portando il presidente del paese, José Raúl Mulino, ad annunciare che il controllo dei due porti sarebbe stato assunto dal governo che li avrebbe concessi temporaneamente in gestione all’azienda danese APM Terminals in attesa di una nuova gara d’appalto. Ovviamente il consorzio di imprese cinesi CK Hutchison ha reagito affermando che considera illegali la decisione della Corte e le misure adottate dal governo di Panama, ed ha presentato un ricorso contro il governo di Panama alla Camera di commercio internazionale, organismo internazionale incaricato di dirimere i conflitti commerciali tra stati e aziende private. Il Canale di Panama è finito nell’occhio del ciclone soprattutto dopo la riconferma del presidente americano Donald Trump alla Casa Bianca. Il tycoon infatti ha subito iniziato ad operare forti pressioni – accompagnate da minacce di intervento militare – sulle autorità del piccolo paese affinché affidassero il controllo della strategica infrastruttura ad imprese statunitensi, estromettendo le compagnie cinesi che l’avevano in gestione ormai da vari decenni. In seguito alle pressioni, CK Hutchison aveva deciso lo scorso anno di vendere il 90% della società che gestiva i porti ad un consorzio di aziende guidato dal fondo statunitense BlackRock. L’accordo si era però bloccato in seguito alle forti resistenze della Cina, il cui governo sosteneva che il consorzio avrebbe dovuto essere guidato dall’azienda statale di spedizioni panamense Cosco. Le autorità locali, dopo aver tentato inizialmente di resistere alle minacce di Washington, alla fine hanno scelto di piegarsi, anche in seguito all’invio a Panama di un contingente di militari statunitensi. A gennaio, la Corte Suprema di Panama aveva già annullato la legge che approvava il contratto di concessione per Panama Ports Company, una filiale di CK Hutchison.
Attacco a Taiwan entro il 2027: la CIA ha allertato la Silicon Valley
Che cosa accadrebbe a livello economico se la Cina dovesse concretizzare i suoi piani di annessione definitiva di Taiwan, passando per un conflitto militare? Sarebbe un disastro in base alla situazione economica e geopolitica attuale, se pensiamo che stiamo parlando del paese responsabile di circa il 90 per cento dei semiconduttori più avanzati al mondo. Riassumendo in modo davvero rapido una situazione che vi invitiamo ad approfondire, la Cina sostiene che l’isola di Taiwan sia sempre stata una provincia cinese. Tutto ebbe inizio dopo la guerra civile cinese (1949), in seguito alla quale il governo nazionalista sconfitto si rifugiò a Taiwan, mentre i comunisti fondarono la Repubblica Popolare Cinese sulla terraferma. Pechino da allora afferma che esista una sola Cina e che Taiwan sia una sua provincia, sebbene sia nata da una ribellione. Taiwan nel frattempo si è governata da sola da decenni, con governo, esercito ed elezioni democratiche, crescendo economicamente e stringendo rapporti sempre più stretti con gli Stati Uniti. Ecco perché Nel cuore della Silicon Valley, in una stanza protetta e lontana da occhi indiscreti, nell’estate del 2023 si era tenuto un incontro che oggi assume sempre più peso. Secondo un’inchiesta del New York Times, il direttore della Central Intelligence Agency William Burns e la direttrice dell’intelligence nazionale Avril Haines avevano illustrato a un ristretto gruppo di manager della tecnologia le valutazioni più aggiornate sui piani militari della Cina nei confronti di Taiwan. Si dice che tra i presenti c’era anche Tim Cook, insieme ai vertici di Nvidia, AMD e Qualcomm. Gli Stati Uniti ha una fortissima dipendenza dell’industria statunitense dai chip prodotti a Taiwan, pertanto non è difficile immaginare il motivo di tale briefing, ovvero preparare le società al peggio. A quanto pare già nel 2021 un alto ufficiale militare aveva riferito al Congresso che il presidente cinese Xi Jinping avrebbe voluto l’esercito pronto a un’eventuale operazione entro il 2027, e se così fosse, mancherebbe ormai un anno. Sempre secondo la fonte, lo stesso Tim Cook avrebbe confidato di dormire con un occhio solo chiuso in vista di tale possibilità. I risvolti di un conflitto taiwanese potrebbero essere complessi ma dolorosi per tutti, soprattutto per gli Stati Uniti. Secondo stime recenti, la perdita di accesso ai chip prodotti nell'area potrebbe provocare negli USA una contrazione del prodotto interno lordo dell’11 per cento, la peggiore dalla Grande Depressione, mentre un’analisi di Bloomberg ha ipotizzato un costo globale superiore a 9.200 miliardi di euro in caso di conflitto. Uno scenario devastante, che ha portato già l’amministrazione Biden a spingere sul CHIPS and Science Act del 2022, con incentivi pubblici per circa 46 miliardi di euro destinati alla produzione interna. Produrre in casa significa maggiori costi, quantificati in circa il 25% in più, ma dopo qualche anno di esitazione ora sembra che molte realtà produttive stiano prendendo maggiormente sul serio la cosa. La stessa Apple ha promesso investimenti per circa 92 miliardi di euro sul territorio americano e TSMC ha annunciato piani per circa 152 miliardi di euro in Arizona, dove sono previsti nuovi impianti nell’area di Phoenix. Al momento ci sono alcune questioni strutturali da risolvere, ad esempio sulla paternità delle tecnologie più raffinate e all'avanguardia. In effetti, il governo di Taipei mantiene una linea non scritta che di fatto impone di conservare sull’isola le tecnologie più avanzate, una sorta di scudo del silicio pensato per rendere Taiwan troppo strategica per essere attaccata. Diciamo che per adesso le questioni irrisolte tra Cina e Taiwan sono rimaste sopite fino a oggi, ma la Cina ha sempre considerato l'isola una sua regione, e come ha dimostrato la guerra in Ucraina l’interdipendenza economica non è sempre un deterrente sufficiente.
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.
la flotta ombra di Putin
anche nel Baltico continuano a darci dentro
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)
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Re: [OT] Signore e signori: la guerra.
senza i cinesi Putin non sarebbe durato un quarto d'ora.
Russia e Iran sono proxy cinesi. Pechino esporta in Russia tecnologia dual-use.
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“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)




