Ah, se intendevi questo concordo, non è vero che nelle dittature funzioni solo le paure del dittatore in carica, c’è anche il dittatore dall’altra parte che magari è peggio, c’è la Patria ecc.Drogato_ di_porno ha scritto: ↑06/07/2026, 3:27non ho fatto paragoni con altre guerre, tantomeno ho giustificato Putin. Contestavo la tua affermazione che nelle dittature o autocrazie i popoli combattano spinti solo dalla "paura" (ad es. i russi a Berlino 1945). Le guerre contro Hitler e Napoleone videro un'ampia partecipazione popolare a causa della durezza dell'occupazione francese/tedesca. La motivazione dei combattenti non poteva essere solo la paura verso Stalin o lo Zar.GeishaBalls ha scritto: ↑06/07/2026, 1:42E perché la campagna d’Egitto è stata meno terribile, o la campagna d’Italia? Cosa hanno di speciale i russi che dobbiamo giustificarli se fanno guerre preventive perchè 200 anni fa c’è stato Napoleone. Ed i polacchi cosa dovrebbero dire? La retorica della Russia traumatizzata dalle invasioni mi sembra risibile. Di nuovo, non perchè quelle cose non siano state terribile ma perché mi pare fossero le condizioni delle guerre del tempo
Sostenevo che le dittature in generale si basano sulla paura, non solo in tempo di guerra. Inoltre possono investire senza riserve nella propaganda. Il mio punto era: ogni mese muoiono tanti soldati russi quanti ne sono morti di americani nell’intera guerra del Vietnam, ma in una dittatura questi dati non contano come in una democrazia

