hermafroditos ha scritto: ↑06/01/2025, 19:37
Un po' di sano Lebensraum non ha mai fatto male a nessuno.
"culla vuota", "res nullius", "vacuis lociis", "i nostri pellerossa", le nostre "indie germaniche"...Hitler aveva eccellenti pedagoghi liberali
33 «Queste coste, [...] questo intero continente apparivano come la culla vuota di una grande nazione» (Tocqueville, 1982: 39). B
"Lo Stato ha una giurisdizione diretta solo sulla terra e la estende al possessore di essa (prima che egli si sia realmente unito in società) solo per il fatto che risiede su quella terra e ne usufruisce. Per questo l’obbligo di sottomettersi al governo che egli è tenuto a rispettare, in virtù di tale godimento, inizia e termina con esso; così che quando il proprietario, che non ha dato che un tacito consenso allo stato, in base a una donazione, vendita o in altro modo, lascia il suddetto possedimento, egli è libero di andarsene e unirsi a un altro stato, o di accordarsi con altri per formarne uno nuovo, in vacuis locis, in qualsiasi parte del mondo si possa trovare terra libera e priva di proprietari." (Locke, Trattato, 1:121)
La risposta è che, alla base della libertà illuministica, vive un inquietante non detto consistente in quell’illiberalismo di fondo del pensiero politico inglese della seconda metà del XVII secolo: il cui massimo esponente ( John Locke) sosteneva che le regioni del Nuovo Mondo fossero "terra nullius" in quanto le popolazioni indigene che vi risiedevano non coltivavano la terra e non avevano scambi monetari…
Il nesso con il colonialismo è palese nella guerra contro l’Urss: la riduzione degli slavi in schiavitù, il brutale asservimento dei “negri bianchi” dell’Ucraina e dei “sottouomini asiatici”, la cancellazione delle “razze nocive”, hanno i loro antecedenti e modelli nelle guerre coloniali e nello sterminio dei nativi in Nord America. L’espansione imperialistica ai danni dei popoli di colore costituisce, quindi, l’incunabolo, la “preistoria recente della soluzione finale”52, dell’eliminazione su vasta scala degli Untermenschen, dei pellerossa del “selvaggio Est”. Hitler guarda agli immensi spazi dell’Europa orientale come alle Indie germaniche, come alla nuova frontiera dei coloni ariani, i moderni cavalieri teutonici destinati ad emulare i pionieri del West, a rigenerare il “deserto bolscevizzato”
"Ma supponiamo che, oggigiorno, si scopra che una nazione abbia acquisito un immenso sviluppo militare o economico a spese di un altro o molti altri....per un tale turbamento dell'equilibrio l'uomo non ha ancora scoperto alcun metodo di risoluzione pacifica...esso può essere rettificato solo con uno scoppio di violenza - una guerra" (Élie Halévy)