ma infatti, sembra che i registi sportivi siano tutti mike adriano, quando mai indugiano sui culi? l'unico esempio che mi viene in mente è nel volley quando inquadrano la palleggiatrice che chiama lo schema, ma non è colpa loro se si usa così (lo fanno anche i maschi no?). di quali trasmissioni sportive parlano?
Politically Correct: punto di non ritorno? (OT)
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Re: Politically Correct: punto di non ritorno? (OT)
"Ma supponiamo che, oggigiorno, si scopra che una nazione abbia acquisito un immenso sviluppo militare o economico a spese di un altro o molti altri....per un tale turbamento dell'equilibrio l'uomo non ha ancora scoperto alcun metodo di risoluzione pacifica...esso può essere rettificato solo con uno scoppio di violenza - una guerra" (Élie Halévy)
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Re: Politically Correct: punto di non ritorno? (OT)
Dici che ci saranno registi licenziati se in una inquadratura rientrano le chiappe di una atleta? Secondo te si stanno muovendo in questo senso oppure evitare di fare zoom e primi piani sulle chiappe?Django ha scritto: ↑17/07/2026, 22:18Ma io non credo proprio che ci sia (più) chi inquadri le chiappe apposta. "Purtroppo" quel particolare punto del corpo è visibile anche se non vuoi inquadrarlo di proposito, specialmente in alcune discipline. E' inevitabile. Oggi come oggi fare il regista sportivo non deve essere facile, a prescindere dalle leggi specifiche, perchè come ti muovi muovi hai la ghigliottina del politically correct perennemente a pochi cm dal collo.GeishaBalls ha scritto: ↑17/07/2026, 22:08Di questo passo dove andremo a finire, signora mia.
“Volontaria” è quando l’atleta mette su Onlyfans o Instagram le foto che ha scelto, una cosa che mette allegria se una decide di farla. Ma altre potrebbero decidere di non farla? Il punto mi pare che sia di scoraggiare l’utilizzo di attività sportive per fare inquadrature insistenti sui culo di una donna che non si vuole prestare. È così strano?
Da una parte la moda e le modelle e si rappresentano i look ed la bellezza, da un’altra parte le atlete e si rappresenta lo sport. Nulla vieta alla sportiva di fare anche la ragazza immagine, ma se una non ha piacere potremmo anche rispettare i suoi diritti.
Mi sembra che quando tolsero le ombrelline dai circuiti di F1 sembrava dovesse finire lo sport, nessuno avrebbe più guardato i gran premi, “dove andremo a finire, signora mia” come se piovesse, e poi?
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Re: Politically Correct: punto di non ritorno? (OT)
Il mondo va sempre più o meno avanti lo stesso, basta che non si arrivi al punto che uno si debba chiedere se una inquadratura può andare se l'atleta è un uomo e non può andare se è una donna. Il buon senso credo che possa dirimere caso per caso la questione se ci sia più o meno compiacimento e troppo indugio. Lo ripeterò sempre, l'eccesso di politicamente corretto non giustifica mai comportamenti retrivi o scorretti, ma mi fa, nelle sue derive all'americana (non l'America trumpiana ovviamente) orrore e anche un po' paura.
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Re: Politically Correct: punto di non ritorno? (OT)
Le donne che fanno atletica leggera provano picere a far vedere il culo altrimenti non userebbero quel tipo di pantaloncini con le chiappe di fuori.
E non mi vengano a dire che hanno caldo o serve quel tipo di pantaloncini per correre, gli uomini usano pantaloncini che coprono le chiappe senza problemi
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Re: Politically Correct: punto di non ritorno? (OT)
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Re: Politically Correct: punto di non ritorno? (OT)
Più culi meno Geishi.
Comunque il punto è che in certe situazioni "che si veda il culo" dovrebbe essere normale e non provocare una caccia alle streghe (perche te lo inquadrano)
Quando una donna va in spiaggia nel migliore dei casi è vestita come quando fa sport. Nessuno si scandalizza, è visto come una cosa naturale. Quella stessa donna magari si sentirebbe fuori luogo ad andare al lavoro vestita così. Ma il punto non è che diventa un problema se in spiaggia ti vedono il culo per come sei vestita. La stessa cosa vale per lo sport. Non si sentono "osservate" perchè l'abbigliamento mette in risalto le loro curve. (anzi, chi le ha, le curve, le mostra ben volentieri). e quindi perchè i Geisha di turno (loro si, fuori luogo) devono preoccuparsi se qualcuno fa uno zoom quando la dinamica lo richiede. (come inquadrare da vicino l'atterraggio di un salto in lungo o lo scavalcamento dell'asta per capire quando vicino è passato il "culo" (che è la parte più decisiva nella riuscita di un salto. O stare pronti, quando si inquadra una ragazza che ha appena saltato, di staccare l'inquadratura se si infila le mani sotto i pantaloncini per metterseli a posto).
Quindi se è naturale anche fare atletica o volley con completi succinti di cosa stiamo parlando? Non è una inquadratura più stretta a dover essere combattuta come se fosse il diavolo. Sono solo chiappe.
Il diritto di non essere inquadrata! Che stia a casa sua se il problema è una inquadratura più stretta di un culo "coperto". Che poi non credo esista qualche sportiva che si fa sti problemi. (se non per far parlare di se).
P.s. In atletica la Freeman si presentò con una tuta stile musulmana che gli faceva guadagnare centesimi. Fu vietato. Stessa cosa nel nuoto con quei costumi interi portati anche dagli uomini che li facevano scivolare meglio nell'acqua. Nessun uomo si è mai lamentato che gli imponessero di avere un costumino succinto che mostrava il pacco invece di potersi coprire fin sopra i capezzoli. e nessun Geisha di turno si è speso per difendere il diritto di uno sportivo a coprirsi di più il pacco. Chissà come mai.
*Mansplaning, I Geishi che vogliono spiegare alle donne cosa dovrebbe indignarle.
P.p.s. Ricordo ancora quanto hanno ironizzato (e mostrato in slow motion) su quell'astista che ha fallito il salto per aver incocciato l'asta con la sua di asta. (e non parlo dell'asta ma del suo pacco)
Comunque il punto è che in certe situazioni "che si veda il culo" dovrebbe essere normale e non provocare una caccia alle streghe (perche te lo inquadrano)
Quando una donna va in spiaggia nel migliore dei casi è vestita come quando fa sport. Nessuno si scandalizza, è visto come una cosa naturale. Quella stessa donna magari si sentirebbe fuori luogo ad andare al lavoro vestita così. Ma il punto non è che diventa un problema se in spiaggia ti vedono il culo per come sei vestita. La stessa cosa vale per lo sport. Non si sentono "osservate" perchè l'abbigliamento mette in risalto le loro curve. (anzi, chi le ha, le curve, le mostra ben volentieri). e quindi perchè i Geisha di turno (loro si, fuori luogo) devono preoccuparsi se qualcuno fa uno zoom quando la dinamica lo richiede. (come inquadrare da vicino l'atterraggio di un salto in lungo o lo scavalcamento dell'asta per capire quando vicino è passato il "culo" (che è la parte più decisiva nella riuscita di un salto. O stare pronti, quando si inquadra una ragazza che ha appena saltato, di staccare l'inquadratura se si infila le mani sotto i pantaloncini per metterseli a posto).
Quindi se è naturale anche fare atletica o volley con completi succinti di cosa stiamo parlando? Non è una inquadratura più stretta a dover essere combattuta come se fosse il diavolo. Sono solo chiappe.
Il diritto di non essere inquadrata! Che stia a casa sua se il problema è una inquadratura più stretta di un culo "coperto". Che poi non credo esista qualche sportiva che si fa sti problemi. (se non per far parlare di se).
P.s. In atletica la Freeman si presentò con una tuta stile musulmana che gli faceva guadagnare centesimi. Fu vietato. Stessa cosa nel nuoto con quei costumi interi portati anche dagli uomini che li facevano scivolare meglio nell'acqua. Nessun uomo si è mai lamentato che gli imponessero di avere un costumino succinto che mostrava il pacco invece di potersi coprire fin sopra i capezzoli. e nessun Geisha di turno si è speso per difendere il diritto di uno sportivo a coprirsi di più il pacco. Chissà come mai.
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Dòni, sa tirìa e cul indrìa, la capela la'n va avantei / Donne, se tirate il culo indietro, la cappella non va avanti. BITLIS
Quando la fatica supera il gusto e ora di lasciar perdere la Patacca e attaccarsi al lambrusco. Giacobazzi
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Re: Politically Correct: punto di non ritorno? (OT)
Cioè una ragazza che vuol fare sport deve accettare che gli sia fatto un minuto di primo piano del culo, e se non lo accetta stia a casa. Anzi, tanto gli piace perché lo dice Oscar, quindi vada dallo psicologo a capire perché le sembra che non le piaccia. Tutto chiaro la posizione vannacciana
Creo che il mondo andrebbe avanti lo stesso e nessuno si accorgerebbe di nulla se semplicemente queste norme venissero applicate. L’hype sulla materia serve per eccitare il vannaccismo dentro di noi (e funziona sempre). Ora pare che per il politically correct non si possano freddare i rapinatori per strada, incredibile.
Avanti così, al grido “dove andremo a finire, signora mia”
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Re: Politically Correct: punto di non ritorno? (OT)
Ecco l'esageratore che cerca un pretesto per veicolare la propria opinione. Ma quando mai si vedono inquadrature così spudoratamente fuori luogo?
Il punto è che in certi sport l'abbigliamento è considerato sexy (se hai un bel culo) e funziona come quando vai in spiaggia. Qualcuno ci butterà l'occhio. La telecamera non deve star li a contare i secondi. Che debbano essere segnalate le esagerazioni è ovvio, che ci siano linee guida per evitare completamente certe inqaudrature (naturali) è il solito estremismo di chi vuol solo rompere i coglioni e intestarsi un'altra battaglia di sta minchia.
P.s. Comunque se c'è una battaglia di sta minchia state pur sicuri che il generale in testa alle truppe (fantasma) è sempre Geisha.
P.p.s. Ora è già entrato il Vannacciano. Può avere la stessa idea uno come DDP o uno come GG che per Geisha è tutto stile vannacciano. Nuovo prezzemolino.
Il punto è che in certi sport l'abbigliamento è considerato sexy (se hai un bel culo) e funziona come quando vai in spiaggia. Qualcuno ci butterà l'occhio. La telecamera non deve star li a contare i secondi. Che debbano essere segnalate le esagerazioni è ovvio, che ci siano linee guida per evitare completamente certe inqaudrature (naturali) è il solito estremismo di chi vuol solo rompere i coglioni e intestarsi un'altra battaglia di sta minchia.
P.s. Comunque se c'è una battaglia di sta minchia state pur sicuri che il generale in testa alle truppe (fantasma) è sempre Geisha.
P.p.s. Ora è già entrato il Vannacciano. Può avere la stessa idea uno come DDP o uno come GG che per Geisha è tutto stile vannacciano. Nuovo prezzemolino.
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Re: Politically Correct: punto di non ritorno? (OT)
Il fatto è che non ci sono norme da applicare perchè il problema in sè semplicemente non esiste, se non nelle teste dei sinistroidi più beceri (o dei malati di social).GeishaBalls ha scritto: ↑18/07/2026, 10:03Cioè una ragazza che vuol fare sport deve accettare che gli sia fatto un minuto di primo piano del culo, e se non lo accetta stia a casa. Anzi, tanto gli piace perché lo dice Oscar, quindi vada dallo psicologo a capire perché le sembra che non le piaccia. Tutto chiaro la posizione vannacciana
Creo che il mondo andrebbe avanti lo stesso e nessuno si accorgerebbe di nulla se semplicemente queste norme venissero applicate. L’hype sulla materia serve per eccitare il vannaccismo dentro di noi (e funziona sempre). Ora pare che per il politically correct non si possano freddare i rapinatori per strada, incredibile.
Che poi si sta facendo tutto sto casino che neanche stessimo parlando di un porno hardcore invece che di sport. Quella fregna illogica di Jutta Leerdam gareggia con la tuta intera eppure, "signora mia", ciò non le impedisce che le venga inquadrato ANCHE il nobile didietro. Semplicemente perchè è la cosa più normale di una regia sportiva! Io quindi direi di staccare direttamente alla pubblicità quando ci sono i calci d'angolo nel calcio, non sia mai che il raggruppamento in area possa far pensare ad una orgia gay, visto anche che spesso si tengono stretti stretti in marcatura.
*** Guardo solo porno lesbo! ***
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Re: Politically Correct: punto di non ritorno? (OT)
Bisognerebbe anche riconoscere banalmente che la bellezza la si guarda con più piacere che la bruttezza, e non c'è nulla da fare. Succede anche ai bei ragazzi, è normale. E guardare, anche il culo, non è di per sé molesto o morboso, dipende come dicevo prima da come e quanto lo si fa e dall'ambiente in questione. Al mio liceo anni '70 inizio '80 le ragazze guardavano e commentavano tranquillamente i sederi e gli attributi di noi maschi, e nessuno ci trovava niente di strano. In quel caso, in quel luogo e in quel tempo, eravamo più avanti sia rispetto ad ambienti sessuofobici e retrivi sia rispetto all'eccesso del politicamente corretto.
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Re: Politically Correct: punto di non ritorno? (OT)
Ma che stupidaggini.
Le donne se non le guarda più nessuno sono le prime che si straniscono.
Non vogliono essere violentate sul serio ovvio, ma non auspicano certo un mondo di uomini un po freddini o poco maschiLa tenuta osé e’ per essere guardate, mica si mettono il vestito osé quando viene un amica, se lo mettono in una serata in cui ci sono i maschi e devono competere con altre femmine. Tedesche a parte che spesso si vestono come la Merkel funziona così da sempre e dovunque. Negare queste dinamiche significa essere ipocriti e la sinistra lo è. Significa essere fuori dall’etologia, il sesso è una manifestazione animale nell’uomo mediata dalla ragione, ma sempre di istinto animalesco si tratta
Le donne se non le guarda più nessuno sono le prime che si straniscono.
Non vogliono essere violentate sul serio ovvio, ma non auspicano certo un mondo di uomini un po freddini o poco maschiLa tenuta osé e’ per essere guardate, mica si mettono il vestito osé quando viene un amica, se lo mettono in una serata in cui ci sono i maschi e devono competere con altre femmine. Tedesche a parte che spesso si vestono come la Merkel funziona così da sempre e dovunque. Negare queste dinamiche significa essere ipocriti e la sinistra lo è. Significa essere fuori dall’etologia, il sesso è una manifestazione animale nell’uomo mediata dalla ragione, ma sempre di istinto animalesco si tratta
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Re: Politically Correct: punto di non ritorno? (OT)
Insomma, anche a sto giro per geisha consenso unanime 
Il sentimento più sincero rimane sempre l'erezione
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Re: Politically Correct: punto di non ritorno? (OT)
Totalmente d’accordo, ma che c’entra con la polemica in corso?gurneyhalleck ha scritto: ↑18/07/2026, 11:02Bisognerebbe anche riconoscere banalmente che la bellezza la si guarda con più piacere che la bruttezza, e non c'è nulla da fare. Succede anche ai bei ragazzi, è normale. E guardare, anche il culo, non è di per sé molesto o morboso, dipende come dicevo prima da come e quanto lo si fa e dall'ambiente in questione. Al mio liceo anni '70 inizio '80 le ragazze guardavano e commentavano tranquillamente i sederi e gli attributi di noi maschi, e nessuno ci trovava niente di strano. In quel caso, in quel luogo e in quel tempo, eravamo più avanti sia rispetto ad ambienti sessuofobici e retrivi sia rispetto all'eccesso del politicamente corretto.
Non sono indicazioni ai registi degli eventi di sport per far apprezzare la bruttezza. Erano norme per evitare di sessualizzare le atlete, che sono lì a fare sport. Sarebbe strano il contrario, probabilmente non succede spesso, ma è brutto che si facciano zoom sulle scollature, sotto le gonne, sui culi se la donna in questione non è d’accordo. Ed è assurdo dire che è d’accordo perché sta facendo sport.
Io capisco che di figa non sugli schermi qui se ne conosce poca, lo si vede bene, ma senza una fidanzata ogni tanto parlate con la sorella. Era contenta se qualcuno le faceva foto al culo mentre era in giro?
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