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Oslo, 8 febbraio 2026 – La Norvegia è investita da nuove ripercussioni internazionali legate al caso Jeffrey Epstein. Si è dimessa l’ambasciatrice norvegese in Giordania Mona Juul, figura di primo piano della diplomazia di Oslo, dopo l’avvio di un’inchiesta su presunti contatti con il finanziere statunitense morto nel 2019 in carcere mentre era in attesa di processo per traffico sessuale.
L’annuncio è arrivato direttamente dal ministero degli Esteri norvegese. La diplomatica era stata sospesa dall’incarico nei giorni precedenti, proprio in attesa di chiarimenti sulla natura dei rapporti emersi nell’ambito delle verifiche interne. Il ministro degli Esteri Espen Barth Eide ha definito le dimissioni “una decisione giusta e necessaria”, sottolineando la volontà di tutelare la credibilità delle istituzioni e della diplomazia norvegese.
Secondo quanto riportato dai media norvegesi, al centro dell’attenzione ci sarebbe anche un presunto lascito economico attribuito a Epstein, che avrebbe destinato circa 10 milioni di dollari ai due figli di Juul e del diplomatico Terje Rød-Larsen. Su questo aspetto non risultano, al momento, contestazioni penali formali, ma la vicenda ha comunque sollevato interrogativi sull’opportunità dei rapporti intrattenuti e sulla trasparenza delle relazioni personali e professionali.
Il caso si inserisce in un contesto internazionale già segnato dalle nuove rivelazioni e dalla diffusione di documenti legati all’inchiesta Epstein, che continuano a produrre conseguenze politiche e istituzionali anche a distanza di anni. In diversi Paesi, il riemergere di contatti e frequentazioni ha portato a verifiche, sospensioni e dimissioni, pur in assenza di accuse dirette.
Nel profilo pubblico di Mona Juul pesa anche il suo ruolo storico nei negoziati riservati che portarono agli Accordi di Oslo, le intese firmate negli anni Novanta tra Israele e palestinesi. La Norvegia svolse allora una funzione chiave di mediazione, offrendo un canale neutrale per il dialogo segreto che condusse alla Dichiarazione di Principi del 1993 e, successivamente, all’accordo noto come Oslo II. Un capitolo centrale della diplomazia norvegese, spesso richiamato come simbolo dell’impegno del Paese nei processi di pace internazionali.
Le dimissioni dell’ambasciatrice in Giordania aprono ora una fase delicata per il governo di Oslo, chiamato a gestire non solo l’inchiesta interna, ma anche l’impatto politico e reputazionale di una vicenda che riporta al centro il tema dei rapporti tra potere, relazioni personali e responsabilità pubblica. Un tema che, ancora una volta, mostra come il caso Epstein continui a produrre effetti ben oltre i confini degli Stati Uniti.
[O.T.] Donald Trump
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Re: [O.T.] Donald Trump
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Baalkaan hai la machina targata Sassari?
VE LA MERITATE GEGGIA
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Re: [O.T.] Donald Trump
Stanotte mi sono sognato che entravo a casa di Trump e lui abitava all’ultimo piano del condomino dove sta mia madre e trascinava un biciclettina con le rotelle da riparare, era di suo figlio, che nel sonno era impersonato dal figlio di mia sorella.
Barabino libero!
