E' triste constatare come ti sia liberato dalla miseria ma non dall'ignoranza. urge ripassata ai sacri testi
Anca mo co sta storia? ti ho già detto che quanto scrivi si affermó con la sconfitta dei Montagnardi e la vittoria della Gironda.
Il faro ideologico mio e di canella è rappresentato dai mesi del radicalismo egualitario quando fu varata la legislazione d'emergenza che rendeva più facile la delazione e più spedite le condanne a morte. i mesi del governo rivoluzionario, del comitato di salute pubblica nei quali le teste mozzate strabordavano dai pozzi di Place de la Concorde. i mesi della leva militare di massa e della democratizzazione dell'esercito, quando si dichiaró guerra all'europa intera non per conquistarla ma per salvarla e liberarla. la patria della rivoluzione sarà sicura solo quando sostituirà agli altari dei re l'altare della dea ragione.
solo a parigi 17000 teste di preti, nobili, federalisti, speculatori, forumisti rompicazzo e una generale orgia scristianizzatrice della francia.
i mesi della costituzione che pose il principio immortale dello statalismo e assistenzialismo:
"I soccorsi pubblici sono un debito sacro. La società deve la sussistenza ai cittadini disgraziati, sia procurando loro del lavoro, sia assicurando i mezzi di esistenza a quelli che non sono in età di poter lavorare" (Art. 21)
prima volta nella storia umana, l'abolizione universale della schiavitù il 4 febbraio del 1794 per decreto della Convenzione nazionale (se aspettavamo voi liberali...). ti ricordo che quando lincoln abolì la schiavitù (un secolo dopo!) fu accusato di radicalismo giacobino.
ecc. ecc.

. certo fummo sconfitti ma come c'insegni la Giustizia non è realizzabile nell'ambito del Finito.
dato che conosco il periodo meglio di te (resti pur sempre un operaio) spero di non dovermi più ripetere perchè incominicio a stufarmi. se mi rompi ancora il cazzo i supplizi che ti avrei inflitto nel 1794 ti verranno riservati (potenziati) nel luglio 2009.
ad minora
“Via, finito. L'ho dato via per l'America. L'ho regalato alla patria, alla democrazia. Così va meglio. A posto. Tutto bene. Ho donato il mio pisellino insensibile all'America. Ho donato il mio giovane pisellino alla democrazia. È perduto, non sente più nulla, finito chissà dove, là, vicino al fiume, fra le urla dell'artiglieria. Oh Dio, Dio, ridammelo! L'ho donato alla patria, l'ho immolato per tutto il paese. Ho dato il pisello per John Wayne e Howdy Doody, per Castiglia e Sparky il barbiere. Non mi ha mai detto nessuno che sarei tornato dalla guerra senza pene. Ma adesso sono tornato, la testa mi scoppia e non so cosa fare.” (Ron Kovic)