La parola Palestina all'epoca aveva un significato un po' diverso da quello attuale, che prevale sostanzialmente dal 1948. Comunque alcune fonti dicono che fosse originario di Cipro.GeishaBalls ha scritto: ↑25/04/2026, 13:21I palestinesi non potevano essere ebrei? Magari secondo te 2000 anni fa i palestinesi erano già maomettani ancor prima di Maometto. Bah
[O.T.] 25 Aprile, bei ricordi
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Re: [O.T.] 25 Aprile, bei ricordi
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Re: [O.T.] 25 Aprile, bei ricordi
E morto in Egitto, con i veneziani che si stimano moltissimo per aver trafugato il supposto cadavere un migliaio di anni dopo. E qualcuno oggi pensa sia importante festeggiare quello, come gli dice il Vannacci.Floppy Disk ha scritto: ↑25/04/2026, 14:16La parola Palestina all'epoca aveva un significato un po' diverso da quello attuale, che prevale sostanzialmente dal 1948. Comunque alcune fonti dicono che fosse originario di Cipro.GeishaBalls ha scritto: ↑25/04/2026, 13:21I palestinesi non potevano essere ebrei? Magari secondo te 2000 anni fa i palestinesi erano già maomettani ancor prima di Maometto. Bah
Cioè in Italia ci siamo liberati da fascisti e nazisti in questa data, ma dovremmo festeggiare un ebreo cipriota (forse non palestinese) che scriveva in greco novelle mitologiche su un semi Dio che sconfiggeva la morte. Ottimo
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Re: [O.T.] 25 Aprile, bei ricordi
Da pagina Facebook di Luca Bottura
25 aprile 1945: l’Italia è libera. Giorgio Almirante è latitante, ricercato, nascosto a Milano sotto falso nome: Giorgio Alloni. Lo userà fino all’amnistia del ’46. A dicembre, a Roma, con un manipolo di reduci di Salò, fonda il “Movimento Sociale Italiano”.
Almirante, 32 anni, ex capo di gabinetto del ministro Mezzasoma, ex redattore al “Tevere” e alla “Difesa della Razza”, ex brigatista nero in Val d’Ossola, ne diventa segretario. L’anno dopo arriva la “fiamma tricolore”, simbolo sulla tomba di Mussolini, oggi nel logo di Fratelli d’Italia.
Il primo comizio? Roma, 10 settembre 1947: finisce a calci. Alle elezioni del ’48 il MSI prende il 2,1%. Almirante entra in Parlamento e ci resterà per nove legislature.
Nel frattempo, flirta con la Democrazia Cristiana, contribuendo nel ’47 all’elezione del sindaco DC Salvatore Rebecchini. Nel 1950 lascia la segreteria, ma si mette a capo dell’ala più estrema: «L’equivoco, camerati, è uno: essere fascisti in democrazia».
Il MSI appoggia il governo Tambroni nel 1960. Genova, Roma, Reggio Emilia insorgono. A Reggio, 5 operai vengono uccisi. Il governo cade, il MSI torna nell’angolo. Sprofonda al 4-5%.
Nel 1969 muore Michelini e Almirante riprende il comando. Sono gli anni della “strategia della tensione”. Aizza le piazze, sostiene i “boia chi molla” a Reggio Calabria, predica autodifesa armata.
Nel 1971 la Procura di Milano lo indaga per ricostituzione del partito fascista. Nel 1973 la Camera autorizza a procedere. Finisce nel nulla.
Si mostra in doppiopetto, ma dietro restano manganelli e nostalgie. Il MSI sfonda il 9% nel ’72, diventa “MSI–Destra Nazionale”. Il suo stile è chiaro: ordine, repressione, revisionismo.
Almirante è ovunque: alla Sapienza scortato da squadristi, implicato nella strage di Peteano (amnistiato). Il suo partito è un mix torbido: notabili, reduci, apparati, golpisti, servizi segreti. Rauti, Borghese, Maggi, Freda, Fachini, Zorzi. Una rete mai trasparente, ma reale.
Nel 1970, in TV, invoca un colpo di Stato come quello dei colonnelli greci. Questo era il partito di Meloni, La Russa, Rampelli.
Almirante fu sempre chiaro: «Che sono fascista ce l’ho scritto in fronte». Razzista, rastrellatore, repubblichino, firmatario di ordini di fucilazione. Nel ’44, in Toscana, un suo bando impone la pena di morte per chi non si consegna a fascisti e tedeschi. Poi si arruola nelle Brigate Nere.
Nel 1938 scrive su Difesa della Razza: «Il razzismo dev’essere cibo di tutti». Sostiene che «i meticci e gli ebrei hanno potuto cambiare nome e confondersi con noi». Pochi mesi dopo, arrivano le leggi razziali. Lui è tra i teorici dell’odio.
Parte volontario in Nordafrica, a dare corpo alle sue idee: sterminare. Alla fine della guerra, scappa. Poi fonda un partito che diventa trampolino per una nuova destra neofascista.
Muore nel 1988. Ma prima benedice Gianfranco Fini, nuovo segretario.
E Giorgia Meloni scriverà: «Onestà, coerenza, coraggio: valori che ha trasmesso alla destra italiana. Un grande uomo che non dimenticheremo mai»."E qui mi parte il besttemmione"
Essere antifascisti oggi non è semplicemente una presa di posizione contro la malvagità del fascismo.
Essere antifascisti è un metodo di interpretazione della Storia. Uno strumento di valutazione del passato, affinché quel passato non si ripresenti più.
Non si arretra di un millimetro.
Perché puoi anche non occuparti del problema, ma sarà il problema a occuparsi di te.
(Alfredo Facchini) Storico
#Antifa
#antifascismo #25aprile #resistenza
25 aprile 1945: l’Italia è libera. Giorgio Almirante è latitante, ricercato, nascosto a Milano sotto falso nome: Giorgio Alloni. Lo userà fino all’amnistia del ’46. A dicembre, a Roma, con un manipolo di reduci di Salò, fonda il “Movimento Sociale Italiano”.
Almirante, 32 anni, ex capo di gabinetto del ministro Mezzasoma, ex redattore al “Tevere” e alla “Difesa della Razza”, ex brigatista nero in Val d’Ossola, ne diventa segretario. L’anno dopo arriva la “fiamma tricolore”, simbolo sulla tomba di Mussolini, oggi nel logo di Fratelli d’Italia.
Il primo comizio? Roma, 10 settembre 1947: finisce a calci. Alle elezioni del ’48 il MSI prende il 2,1%. Almirante entra in Parlamento e ci resterà per nove legislature.
Nel frattempo, flirta con la Democrazia Cristiana, contribuendo nel ’47 all’elezione del sindaco DC Salvatore Rebecchini. Nel 1950 lascia la segreteria, ma si mette a capo dell’ala più estrema: «L’equivoco, camerati, è uno: essere fascisti in democrazia».
Il MSI appoggia il governo Tambroni nel 1960. Genova, Roma, Reggio Emilia insorgono. A Reggio, 5 operai vengono uccisi. Il governo cade, il MSI torna nell’angolo. Sprofonda al 4-5%.
Nel 1969 muore Michelini e Almirante riprende il comando. Sono gli anni della “strategia della tensione”. Aizza le piazze, sostiene i “boia chi molla” a Reggio Calabria, predica autodifesa armata.
Nel 1971 la Procura di Milano lo indaga per ricostituzione del partito fascista. Nel 1973 la Camera autorizza a procedere. Finisce nel nulla.
Si mostra in doppiopetto, ma dietro restano manganelli e nostalgie. Il MSI sfonda il 9% nel ’72, diventa “MSI–Destra Nazionale”. Il suo stile è chiaro: ordine, repressione, revisionismo.
Almirante è ovunque: alla Sapienza scortato da squadristi, implicato nella strage di Peteano (amnistiato). Il suo partito è un mix torbido: notabili, reduci, apparati, golpisti, servizi segreti. Rauti, Borghese, Maggi, Freda, Fachini, Zorzi. Una rete mai trasparente, ma reale.
Nel 1970, in TV, invoca un colpo di Stato come quello dei colonnelli greci. Questo era il partito di Meloni, La Russa, Rampelli.
Almirante fu sempre chiaro: «Che sono fascista ce l’ho scritto in fronte». Razzista, rastrellatore, repubblichino, firmatario di ordini di fucilazione. Nel ’44, in Toscana, un suo bando impone la pena di morte per chi non si consegna a fascisti e tedeschi. Poi si arruola nelle Brigate Nere.
Nel 1938 scrive su Difesa della Razza: «Il razzismo dev’essere cibo di tutti». Sostiene che «i meticci e gli ebrei hanno potuto cambiare nome e confondersi con noi». Pochi mesi dopo, arrivano le leggi razziali. Lui è tra i teorici dell’odio.
Parte volontario in Nordafrica, a dare corpo alle sue idee: sterminare. Alla fine della guerra, scappa. Poi fonda un partito che diventa trampolino per una nuova destra neofascista.
Muore nel 1988. Ma prima benedice Gianfranco Fini, nuovo segretario.
E Giorgia Meloni scriverà: «Onestà, coerenza, coraggio: valori che ha trasmesso alla destra italiana. Un grande uomo che non dimenticheremo mai»."E qui mi parte il besttemmione"
Essere antifascisti oggi non è semplicemente una presa di posizione contro la malvagità del fascismo.
Essere antifascisti è un metodo di interpretazione della Storia. Uno strumento di valutazione del passato, affinché quel passato non si ripresenti più.
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Perché puoi anche non occuparti del problema, ma sarà il problema a occuparsi di te.
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Re: [O.T.] 25 Aprile, bei ricordi
Puoi festeggiare chi ti pare: è questo il senso del 25 Aprile.GeishaBalls ha scritto: ↑25/04/2026, 14:25Cioè in Italia ci siamo liberati da fascisti e nazisti in questa data, ma dovremmo festeggiare un ebreo cipriota (forse non palestinese) che scriveva in greco novelle mitologiche su un semi Dio che sconfiggeva la morte. Ottimo
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Re: [O.T.] 25 Aprile, bei ricordi
Siamo liberi di festeggiare chi ci pare, certo. Il senso del 25 aprile è quello, poi possiamo anche polemizzare con chi non ne comprende il senso o parlare del disgusto per chi mette sullo stesso piano chi combatteva contro il nazifascismo e chi per lo sosteneva. Siamo liberi anche di dire che la seconda carica dello Stato è una vergognaFloppy Disk ha scritto: ↑25/04/2026, 14:30Puoi festeggiare chi ti pare: è questo il senso del 25 Aprile.GeishaBalls ha scritto: ↑25/04/2026, 14:25Cioè in Italia ci siamo liberati da fascisti e nazisti in questa data, ma dovremmo festeggiare un ebreo cipriota (forse non palestinese) che scriveva in greco novelle mitologiche su un semi Dio che sconfiggeva la morte. Ottimo
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Re: [O.T.] 25 Aprile, bei ricordi
Io mi sono fatto una mangiata di pesce in riva al mare, pasta con la bottarga alla faccia del pd.
E l’anticomunismo ? Non ce né e’ bisogno ?
Tutti i fucilatati dalle BR ? Perché non se ne parla mai ?
E le querele temerarie ai giornalisti non allineati con le toghe rosse ? L’insulto alla libertà di stampa in questo caso le anime belle del Pd non lo vedono ? Sono orbi forse ?
Italiani il 25 Aprile andate al mare, fate vela, snorkeling , portate a spasso il cane, fatevi un altra festa autenticamente repubblicana, laica, laida ,libertaria , mazziniana , cesarista, magari il XX settembre.
Se avete paura che piove ce ne inventiamo una il 30 Giugno, l’importante è festeggiare le cose serie , quelle che contano.
E l’anticomunismo ? Non ce né e’ bisogno ?
Tutti i fucilatati dalle BR ? Perché non se ne parla mai ?
E le querele temerarie ai giornalisti non allineati con le toghe rosse ? L’insulto alla libertà di stampa in questo caso le anime belle del Pd non lo vedono ? Sono orbi forse ?
Italiani il 25 Aprile andate al mare, fate vela, snorkeling , portate a spasso il cane, fatevi un altra festa autenticamente repubblicana, laica, laida ,libertaria , mazziniana , cesarista, magari il XX settembre.
Se avete paura che piove ce ne inventiamo una il 30 Giugno, l’importante è festeggiare le cose serie , quelle che contano.
Barabino libero!
Re: [O.T.] 25 Aprile, bei ricordi
Meglio il Carnevale...ma va spostata la data che fa sempre troppo freddo..
...ma fa anal??? (by Trez 2001)
La nostra Clara è troppo avanti, del tipo se uno fa una scoreggia lei l'ha già annusata prima che esca dal buco del culo. (Trez 2015)
Ma lei accoglie nel suo petite derrière? (Trez 2025)
La nostra Clara è troppo avanti, del tipo se uno fa una scoreggia lei l'ha già annusata prima che esca dal buco del culo. (Trez 2015)
Ma lei accoglie nel suo petite derrière? (Trez 2025)
Re: [O.T.] 25 Aprile, bei ricordi
in duomo ho visto Nicky Vendola e consorte oggi
Il sentimento più sincero rimane sempre l'erezione
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Re: [O.T.] 25 Aprile, bei ricordi
"E' impossibile", disse il cervello.
"Provaci!", sussurrò il cuore.
"Vai via, brutto!", urlò la ragazza.
☪️ancer of humanity
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