Stasera doveva arrivare la grandine qui da me, che sarebbe stata ovviamente colpa del CC. Ed invece solo pioggia, lampi e fulmini come in un passo dell'antico testamento.
Spiace
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Bravo Giorgio, ti stimo per questa spinta ad approfondire i temi. Dovresti mantenere una curiosità più aperta, sembra quasi che ti vada a cercare i passaggio spiegato male per dire che l’intero contenuto è sbagliato.giorgiograndi ha scritto: ↑28/05/2026, 17:35….
https://www.ilpost.it/2026/05/25/revisi ... climatico/
…
Letto l'articolo, oibo' mi sorge un dubbio, ma chi lo ha scritto ha fatto le superiori? Ha una minima idea dell'argomento di cui sta parlando?
Il 33 della CO2 presente nell'atmosfera dicono sia da attribuirsi ad origini umane (nel corso di 100 e piu' anni), si dice che noi attualmente aggiungiamo un 3% ogni anno.
Quindi, se noi azzerassimo adesso le emissioni (non carbon neutraility, ma azzeramento totale e ritorno all'eta' della pietra), ci vorrebbero 100 anni per fare in modo che questo pianeta riassorba la meta' della CO2 di origine umana, portando un teorico abbassamento della temperature nell'ordine di 0.0 e 0.2 gradi (0.19 dopo 50 anni).
Il modello che studia questa possibile situazione si chiama "ZECMIP".
Adesso il post dice che quello che e' stato fatto, praticamente nulla perche' la CO2 continua ad aumentare, avrebbe dato un beneficio pari a 1 grado.
E' falso, quel giornale andrebbe sanzionato, il giornalista censurato e chi ha letto e riporta come un pappagallo, dovrebbe perdere diritto di voto (e se fa avanti e indietro da Bruxelles anche fustigazione in sala mensa)

nessuno nega che l'elettrico (non solo macchine, anche pannelli solari ecc.) sia il futuro, il problema è che da tale futuro resterà esclusa l'Europa, piallata come un rullo compressore dai cinesi, che vantano un controllo quasi totale della filiera (integrazione verticale ed economia di scala). E mica solo in campo elettrico: stiamo già procedendo in questo senso in campo chimico e farmaceutico, e sotto questo profilo pure gli Yankee stanno nella merda. I dazi non funzionano perchè ci sono paesi UE che non vogliono mettere a repentaglio la loro (sempre più piccola) quota di mercato in Cina, oppure faranno come Volkswagen che sta iniziando a vendere in Europa le sue auto prodotte in Cina (svuotando gli stabilimenti europei). Al massimo i cinesi apriranno in Europa degli impianti di mero assemblaggio.GeishaBalls ha scritto: ↑29/05/2026, 12:55Agli imbecilli che pensano che tutto il tema si esaurisca con le auto elettriche, dovremmo dire questo solo dato per dare l’idea della vastità del problema

quoto tutto, salvo il “nessuno nega”. Sarai tu a non negarlo sapendo che tra 30 anni queste polemiche sembreranno preistoriche, qua sopra c’è chi ne dubita potentemente.Drogato_ di_porno ha scritto: ↑29/05/2026, 16:55nessuno nega che l'elettrico (non solo macchine, anche pannelli solari ecc.) sia il futuro, il problema è che da tale futuro resterà esclusa l'Europa, piallata come un rullo compressore dai cinesi, che vantano un controllo quasi totale della filiera (integrazione verticale ed economia di scala). E mica solo in campo elettrico: stiamo già procedendo in questo senso in campo chimico e farmaceutico, e sotto questo profilo pure gli Yankee stanno nella merda. I dazi non funzionano perchè ci sono paesi UE che non vogliono mettere a repentaglio la loro (sempre più piccola) quota di mercato in Cina, oppure faranno come Volkswagen che sta iniziando a vendere in Europa le sue auto prodotte in Cina (svuotando gli stabilimenti europei). Al massimo i cinesi apriranno in Europa degli impianti di mero assemblaggio.GeishaBalls ha scritto: ↑29/05/2026, 12:55Agli imbecilli che pensano che tutto il tema si esaurisca con le auto elettriche, dovremmo dire questo solo dato per dare l’idea della vastità del problema

Geisha, io non contesto che si usino energie rinnovabili o si siano fatti miglioramenti energetici in generale, contesto che qualcuno dica che quello che stiamo facendo e' il motivo per cui una previsione fatta l'altro ieri si e' rivelata sovrastimata di 1 grado. Un grado in termini climatici non e' una enormita'? O e' una enormita' sempre o non le e' mai, non puo' esserlo a seconda della narrativa che si vuole imporre (si, imporre).GeishaBalls ha scritto: ↑29/05/2026, 12:55Bravo Giorgio, ti stimo per questa spinta ad approfondire i temi. Dovresti mantenere una curiosità più aperta, sembra quasi che ti vada a cercare i passaggio spiegato male per dire che l’intero contenuto è sbagliato.giorgiograndi ha scritto: ↑28/05/2026, 17:35….
https://www.ilpost.it/2026/05/25/revisi ... climatico/
…
Letto l'articolo, oibo' mi sorge un dubbio, ma chi lo ha scritto ha fatto le superiori? Ha una minima idea dell'argomento di cui sta parlando?
Il 33 della CO2 presente nell'atmosfera dicono sia da attribuirsi ad origini umane (nel corso di 100 e piu' anni), si dice che noi attualmente aggiungiamo un 3% ogni anno.
Quindi, se noi azzerassimo adesso le emissioni (non carbon neutraility, ma azzeramento totale e ritorno all'eta' della pietra), ci vorrebbero 100 anni per fare in modo che questo pianeta riassorba la meta' della CO2 di origine umana, portando un teorico abbassamento della temperature nell'ordine di 0.0 e 0.2 gradi (0.19 dopo 50 anni).
Il modello che studia questa possibile situazione si chiama "ZECMIP".
Adesso il post dice che quello che e' stato fatto, praticamente nulla perche' la CO2 continua ad aumentare, avrebbe dato un beneficio pari a 1 grado.
E' falso, quel giornale andrebbe sanzionato, il giornalista censurato e chi ha letto e riporta come un pappagallo, dovrebbe perdere diritto di voto (e se fa avanti e indietro da Bruxelles anche fustigazione in sala mensa)
Vuoi per caso sostenere che non ci siano state fonti di energie rinnovabili installate? Vuoi dire che l’efficienza energetica di edifici e macchinari, fino agli elettrodomestici di casa non sia stata migliorata? No, vero?
Ecco, il fatto che stiamo a peggiorare la situazione sempre di più, ma con una accelerazione sempre minore è il (troppo piccolo, troppo tardi) miglioramento. Nel 2025 per la prima volta le energie rinnovabili sono aumentate di più che l’aumento del fabbisogno energetico. Agli imbecilli che pensano che tutto il tema si esaurisca con le auto elettriche, dovremmo dire questo solo dato per dare l’idea della vastità del problema
PS carbon neutrality vuol dire esattamente che non si emette carbonio in atmosfera, per meglio dire tanto ne emetti e tanto ne viene assorbito dagli alberi che crescono, ad esempio



Io l'ho interpretato in questo modo: quello che finora è stato fatto non è stato sufficiente a determinare un effettivo abbassamento della temperatura media globale ma ha almeno determinato un minor aumento di quest'ultima rispetto allo scenario in cui non si fosse fatto nulla. Se per assurdo sparisse la civiltà umana o comunque tornassimo a condizioni pre rivoluzione industriale, la temperatura media comincerebbe effettivamente a scendere, seppur lentamente.

Tra l'altro la finestra temporale considerata è di pochi anni e si considera per ogni anno quanto consumato da gennaio a giugno, quindi per metà dell'anno e per pochi anni. Inoltre l'aumento di questa produzione nulla dice sul fatto che si possa ancora fare a meno di impianti di generazione elettrica tradizionali, tipo appunto quelli a gas/carbone/gasolio/energia nucleare. In Germania lo sanno bene: l'abbandono del nucleare ha fatto sì che alcune centrali a carbone non possano essere mai spente perché devono essere pronte ad intervenire nel caso ci siano deficit di produzione sulla rete elettrica.giorgiograndi ha scritto: ↑29/05/2026, 18:48P.S. se guardi il grafico, puoi vedere che le altre fonti non sono diminuite, sono costanti. L'incremento di energia da fonte pulita, con GAP iniziale di CO2 alto aumenta la CO2 globale per dio, non la diminusice.

Infatti e' quello che e' scritto, ma non puo' essere vero.Floppy Disk ha scritto: ↑30/05/2026, 10:48Io l'ho interpretato in questo modo: quello che finora è stato fatto non è stato sufficiente a determinare un effettivo abbassamento della temperatura media globale ma ha almeno determinato un minor aumento di quest'ultima rispetto allo scenario in cui non si fosse fatto nulla. Se per assurdo sparisse la civiltà umana o comunque tornassimo a condizioni pre rivoluzione industriale, la temperatura media comincerebbe effettivamente a scendere, seppur lentamente.
In ogni caso non sono assolutamente un esperto di modelli statistici, ma posso dire che un aumento della produzione elettrica/termica da fonte rinnovabile e di dispositivi di mobilità elettrica non implica necessariamente un miglioramento generale dell'impatto dell'essere umano sull'ambiente, e su questo in effetti l'articolo - in generale la linea editoriale di molte testate - è un po' troppo superficiale. La stessa questione dell'assorbimento (artificiale) dell'anidride carbonica dall'atmosfera è controversa: la termodinamica ci dice che per assorbire quanto è già stato emesso servirebbe più energia di quanta ne è stata rilasciata in corrispondenza dell'emissione, quindi più di quanta energia complessivamente è stata consumata dal 1850 ad oggi.


Macché articolo pretestuoso, è una divulgazione di un tema complesso, peraltro che non mi sembra abbiate colto. Per questo Giorgio fa queste polemiche.Floppy Disk ha scritto: ↑30/05/2026, 10:48Io l'ho interpretato in questo modo: quello che finora è stato fatto non è stato sufficiente a determinare un effettivo abbassamento della temperatura media globale ma ha almeno determinato un minor aumento di quest'ultima rispetto allo scenario in cui non si fosse fatto nulla. Se per assurdo sparisse la civiltà umana o comunque tornassimo a condizioni pre rivoluzione industriale, la temperatura media comincerebbe effettivamente a scendere, seppur lentamente.
In ogni caso non sono assolutamente un esperto di modelli statistici, ma posso dire che un aumento della produzione elettrica/termica da fonte rinnovabile e di dispositivi di mobilità elettrica non implica necessariamente un miglioramento generale dell'impatto dell'essere umano sull'ambiente, e su questo in effetti l'articolo - in generale la linea editoriale di molte testate - è un po' troppo superficiale. La stessa questione dell'assorbimento (artificiale) dell'anidride carbonica dall'atmosfera è controversa: la termodinamica ci dice che per assorbire quanto è già stato emesso servirebbe più energia di quanta ne è stata rilasciata in corrispondenza dell'emissione, quindi più di quanta energia complessivamente è stata consumata dal 1850 ad oggi.