GeishaBalls ha scritto: ↑31/01/2026, 11:09
giorgiograndi ha scritto: ↑30/01/2026, 18:45
GeishaBalls ha scritto: ↑30/01/2026, 15:07
Ma guarda Giorgio, hai ragione, io non parlavo mica del contenuto ma proprio di “sinistrainrete” (o Dagospia) che contestualizzano alla cazzo, e dell’analfabetismo funzionale di quello che pensa che la ricerca sveli dei segreti tenuti nascosti dai cattivi
Poi basta leggere il sottotitolo che quel ricercatore dice che si possono superare effetti collaterali con nuove tecnologie: The Immunologic Downsides Associated with the Powerful Translation of Current COVID-19 Vaccine mRNA Can Be Overcome by Mucosal Vaccines
Pero' non capisco, se tu posti un link a dagospia va bene, ma se dost posta quello di sinistrainrete non va bene?
Io l'ho letto quello studio da cui e' tratto l'articolo di dagospia, dagospia si e' dimenticato di parlare dei vari assunti nei dati che, gli stessi che hanno scritto la ricerca, facevano notare come possibilmente errati in partenza. Insomma, uno studio fatto bene, onesto, talmente onesto da scrivere nero su bianco i vari assunti potrebbero essere fallaci (come il livello sociale dei soggetti vaccinati diverso da quelli non vaccinati)
Io non credo che sia dell’analfabetismo funzionale, anzi. Le gente si fa l'idea che ci possano essere dei segreti perche' le istituzioni comunicano alla cazzo, sopratutto quando mentono.
Se una istituzione non mente e non obbliga, nessuno va a investigare piu' di tanto su quello che dicono e promuovono. Ma quando una istituzione mente, o meglio ancora silenzia una parte della scienza perche' fattualmente mette i bastoni tra le ruote a una strategia POLITICA (non scientifica), e obbliga (a fare una cosa i cui presupposti sono ipotetici), il cittadino (giustamente) perde la fiducia.
Mi fa specie che tu, sapendo tutte queste cosa, traspari fiducia e comprensione per dei cialtroni/bugiardi, invece di volertene liberare per sempre.
Questo vale anche per i giornalisti, sia quelli di dagospia che di sinistrainrete. Dovrebbero essere entrambi censurati, come una piccola punizione, per aver scritto articoli "di parte" e non aver provveduto a commento completo e imparziale a una ricerca scientifica.
La liberta' di usare il peso e la rispettabilita' di una testata giornalistica e il proprio NOME, per distribuire versione non complete della verita', deve finire.
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Premesso, i segreti esistono da che mondo e' mondo e a pensare male si fa peccato (ci) ma parecchie volte si scopre un peccato maggiore. Ben vengano complottisti di ogni genere e forma, alla fine altro non fanno che ricordare alle istituzioni che qualunque menzogna prima o poi viene svelata. Il peccato capitale della razza umana e' che non ingabbiamo (e poi cacciamo) i politici che mentono sapendo di mentire (non in campagna elettorale, ma proprio quando mentono al cittadino per forzarlo a fare una cosa che non vuole).
Certo che va bene che Dostum posti articoli in cui il titolo contraddice il sottotitolo, mi meraviglierei se iniziasse ad utilizzare ragionamenti logici. Io non dico che non deve postare, può avere le sue opinioni, faccio notare che i nuovi fatti non modificano le sue opinioni.
Se un ricercatore pubblica uno studio su come ridurre i rischi di un farmaco, lui gongola del titolo in cui una istituzione “ammette i rischi estremi”. E lo dice prendendosi un’aspirina che ha gli stessi rischi estremi (sebbene immagino che sarebbe il litio ad aiutare di più)
Poi Giorgio io ne faccio un discorso di metodo personale di ragionamento, per essere pronti a cambiare idea senza sentirsi in colpa. Io non “sono” pro vax o no vax, io per i dati che ho mi sono fatto delle opinioni. Ovviamente non è così, so perfettamente che anche io filtro i dati in base alle opinioni che ho già (bias di conferma), provo a non diventare una macchietta come quelle che vedo
Ti pare che in un ragionamento sulle speranze di vita e efficacia dei vaccini ci debba antrace un ragionamento come un CEO incentiva la sua forza lavoro? Ma che c’entra? Eppure il nostro DOS gongola soddisfatto, prendendo un’aspirina.
I no vax sono una cosa. Chi alzava il dito protestando per la somministrazione obbligatoria del vaccino covid, sono una cosa diversa. Riunirli in un solo gruppo e' stata una manovra politica per screditare scienziati che volevano il confronto.
Io ho un problema grandissimo, mi ricordo molto bene le cose. Mi ricordo Sileri (ministro della salute), incalzato da Fraiese, non poter far altro che tacere di fronte all'evidenza che il trial per il vaccino covid non era assolutamente finito
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Parlo di cose che conosco.
I vaccini, in italia, per essere approvati avevano una procedura. Per prima cosa il SSN analizzava i risultati dello studio delle case farmaceutiche sui possibili vaccini, e ne selezionava alcuni. A quel punto, il SSN faceva il proprio studio, su 3-4 vaccini che venivano giudicati idonei. Cio' comportava trovare soggetti disponibili a partecipare alla sperimentazione. Nel caso dei vaccini per i bambini, i pediatri suggerivano ai genitori "piu' vax" di partecipare allo studio e, chi accettava, veniva preso in carica da un team che li seguiva per anni dopo la somministrazione, con telefonate di controllo, esami del sangue e via discorrendo. Dopo ANNI, si chiudeva lo studio e si selezionava il vaccino/i che veniva considerato migliore.
I SSN non prendevano per buone le migliaia di pagine dello studio che veniva effettuato dal produttore del vaccino.
Nel caso dei vaccini per il covid.
Un team di ricercatori ha creato il vaccino su computer, in poche ore. Vaccino che poi e' stato sviluppato a tempo di record dalle case farmaceutiche, presentando poi agli enti preposti per l'approvazione, uno studio di poche pagine (non migliaia di pagine, poche pagine, solo una presentazione formale ma senza sostanza scientifica. Nel frattempo, membri delle istituzioni EU hanno trattato l'acquisto via SMS (cancellando poi i messaggi).
Con l'approvazione "in emergenza", i SSN non hanno confutato i dati dello studio del produttore, hanno assunto solamente la legittimita' dei dati: il che ci puo' assolutamente stare, perche' la categoria piu' a rischio erano gli anziani con 2-3 patologie pregresse, per cui il rischio valeva la candela.
Pero', man mano che si abbassava l'eta' di somministrazione, OBBLIGANDO usando la leva della liberta' personale (ache per i ragazzini) proprio in quel momento, i "presunti no vax" (tra i quali anche gente qualificata) hanno alzato il ditino chiedendo(si) se quel rischio valesse ancora la candela. Sono stati mediaticamente distrutti, ridicolizzati, appunto associati ai "no vax", resi una macchietta, per il solo motivo che volevano il confronto scientifico. Questa ultima cosa, per una persona di libero pensiero (come dovresti essere anche tu), che vuole fare scelte informate, dovrebbe farti girare parecchio i coglioni.
Invece no, ce li sfracelli con il fatto che non c'e' stata una moria di vaccinati, portando ad esempio dagospia e uno studio che per gli stessi autori dello potrebbe essere falsato dal differente livello sociale tra vaccinati e non. La moria di vaccinati e' stata una cosa prevista da qualche squilibrato (che non fa nemmeno parte dei no-vax, ma appunto e' uno squilibrato), ma assolutamente nel range delle possibilita' reali, perche' si e' iniziato a vaccinare (tutti) senza appunto che ci fosse uno studio a lungo teminte.
E' andata comunque bene? Si, direi di si.
Ma si e' creato un precedente secondo me pericoloso, da analizzare in 2 parti
1 - il SSN ha assunto che uno studio del produttore fosse abbastanza non solo per vaccinare le persone a rischio, ma anche per i bambini, facendo sostanzialmente una sperimentazione di massa (perche' di sperimentazione si trattava, nei centri vaccinali a qualcuno veniva dato il placebo)
2 - il SSN, insieme con lo stato e con i media, ha ridicolizzato chi voleva un confronto scientifico... una pallottola in mezzo agli occhi, stile russia, sarebbe stato un molto piu' dignitoso. L'idea che questa campagna mediatica fosse fatta per "il bene comune", per fare in modo che piu' gente fosse propensa alla vaccinazione, e' una visione totalmente illiberale, una visione che non dovrebbe piu' essere parte della nostra cultura occidentale.