[O.T.] Ragionamenti di destra
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- OSCAR VENEZIA
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[O.T.] Ragionamenti di destra
Innanzitutto titolo sbagliato e fuorviante ma necessario.
Il ragionamento non ha etichette, purtuttavia essendo la sinistra italiana anarcodemenziale e priva di valori nazionali siamo chiamati ad occuparci della destra ed anche ahimè di fastidiosi orpelli politicisti che la riguardano come alleanze, selezione del personale, eccetera eccetera al fine precipuo di salvare quel poco che resta di questo povero paese.
Ricordiamo che quel vecchio rincoglionito di de Gaulle sosteneva che l'Italia non è un "paese povero" ma un "povero paese".
Adesso ho da fare "see you in a bit" direbbero gli anglosassoni o se volete il giuoco di parole ci rivediamo su questi bit
Il ragionamento non ha etichette, purtuttavia essendo la sinistra italiana anarcodemenziale e priva di valori nazionali siamo chiamati ad occuparci della destra ed anche ahimè di fastidiosi orpelli politicisti che la riguardano come alleanze, selezione del personale, eccetera eccetera al fine precipuo di salvare quel poco che resta di questo povero paese.
Ricordiamo che quel vecchio rincoglionito di de Gaulle sosteneva che l'Italia non è un "paese povero" ma un "povero paese".
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Re: Ragionamenti di destra
Ottimo topic
An idle mind is the devil's playground/Si, ma la NATO?
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Re: Ragionamenti di destra
Non conoscevo ancora il lato perculante del Randa 

Sogna una carne sinteticanuovi attributi eunmicrochipemozionale
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Re: Ragionamenti di destra
De Gaulle disse anche "vaste programme"...OSCAR VENEZIA ha scritto:Il ragionamento non ha etichette, purtuttavia essendo la sinistra italiana anarcodemenziale e priva di valori nazionali siamo chiamati ad occuparci della destra ed anche ahimè di fastidiosi orpelli politicisti che la riguardano come alleanze, selezione del personale, eccetera eccetera al fine precipuo di salvare quel poco che resta di questo povero paese.

Comunque apprezzabile l'idea di un think thank di destra (mi scuserete l'uso dell'inglese in un 3d destronzo) così finalmente possiamo dibattere su cosa s'intenda per "destra" perchè ancora non l'ho capito.L’espressione “vaste programme”, usata con tono elegantemente sarcastico dal Generale de Gaulle, serviva a liquidare i progetti pretenziosi e utopistici da qualunque parte venissero. Era un richiamo alla realtà delle cose e alla loro realizzabilità che, curiosamente, veniva da un uomo che non soltanto aveva voluto, ma aveva saputo cambiare, più volte e profondamente, la realtà.
Visto che parli dell'atomica ti segnalo i testi dell'ex ambasciatore Achille Albonetti (ormai 92enne tentò qualche anno fa di mandare avanti un canale youtube: https://www.youtube.com/results?search_ ... +albonetti )
http://albonetti.altervista.org/
Ti avviso però che Albonetti è un occidentalista fanatico, sostenitore della "teologia liberale". Ha appoggiato tutte le guerre "illuministe" (Afghanistan, Siria, Iraq, Libia) presentandole come marcia inarrestabile della fiaccola della civiltà nelle tenebre.
Albonetti cita in continuazione la possibilità di costruire la bomba atomica, ne parla anche nelle "lettere" del 2019 (mai capito se siano lettere aperte o missive che manda direttamente a Mattarella e PDC vari).
Aveva scritto un libro "L'Italia e l'atomica" credo in seguito incorporato in altri testi. Un altro testo è quello di Paolo Cacace: http://www.caffeeuropa.it/cultura/259romano.html
E la figura di Felice Ippolito, l'Enrico Mattei dell'atomo: http://www.opinione-pubblica.com/storia ... -nucleare/
Morale della favola gli USA dal 1949 (anno dell'atomica dell'URSS) hanno sempre cercato di ostacolare le politiche nucleari di qualsiasi paese amico, neutrale o potenzialmente nemico. Uniche eccezioni: GB e Israele (per i noti motivi). Proposero un "trattato di non proliferazione" per fare in modo che le potenze nucleari non divulgassero le loro tecnologie. Qualcuno in Italia capì che ciò avrebbe creato una gerarchia internazionale e che i "non nucleari" sarebbero finiti nella serie B della politica mondiale. Durante i negoziati Fanfani propose che anche le potenze nucleari smantellassero i loro arsenali ma ovviamente l'America fece pernacchie. L'Italia firmò nel 1968 ma non ratificò. Partì il dibattito sulla possibilità di costruire l' "atomica italiana". All'epoca avevamo gli scienziati e i laboratori. Un certo Roberto Guidi (pseudonimo dell'ex ambasciatore Roberto Gaja https://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Gaja) pubblicò sulla Stampa (29 giugno 1974) un articolo in cui constatava che il trattato non impediva all'Italia di costruire ordigni atomici e che occorreva agire in fretta. Occorreva inoltre che l'Europa al termine del suo processo unitario diventasse potenza nucleare. Le proposte di Gaja scatenarono un putiferio, contro l'atomica italiana si creò un'alleanza che andava dagli USA al PCI. Gli USA fecero pressioni finchè nel 1975, dopo 8 anni di durissimi negoziati, l'Italia ratificò il trattato. Scomparve anche il progetto di una nave mercantile a trazione nucleare costruita dalla FIAT che si sarebbe chiamata "Enrico Fermi" (gli americani rifiutarono di fornirci l'uranio necessario).
"Non devo essere io ad insegnarvi che avete nemici ed in gran numero, che non sanno perché lo siano, ma che come cani bastardi di villaggio, si mettono ad abbaiare quando i loro simili lo fanno" (Shakespeare, Enrico VIII)
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Re: Ragionamenti di destra
la contraddizione (o meglio asimmetria
) e' che mentre
espressioni di parte come "i valori della SINISTRA"
o "popolo delle Liberta'" fingono di essere condivisibili da tutti,
e invece dire "ragionamenti di destra" ammette provocatoriamente la propria contro-partigianeria
Praticamente OSCAR se volesse essere veramente ECUMENICO
, non provocatorio e non solamente uno "preaching to the choir" 
dovrebbe parlare (come fa la prestigiosa rivista "Limes")

di interesse nazionale, di ragionamento realistico ecc ecc

espressioni di parte come "i valori della SINISTRA"

e invece dire "ragionamenti di destra" ammette provocatoriamente la propria contro-partigianeria

Praticamente OSCAR se volesse essere veramente ECUMENICO


dovrebbe parlare (come fa la prestigiosa rivista "Limes")
di interesse nazionale, di ragionamento realistico ecc ecc

1) l'ignoranza crea, la cultura rimastica.
2) dopo cena non è mai stupro.
3) "Cosa farebbe Kennedy? Lo sai che se la farebbe!"
4) le donne vogliono essere irrigate, non ignorate
2) dopo cena non è mai stupro.
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4) le donne vogliono essere irrigate, non ignorate
Re: Ragionamenti di destra
Mi identifico nella "Destra" anche se è un termine decisamente troppo inclusivo, il mondo destra è forse più vasto del mondo sinistra, esistono molteplici varianti di destra, per anni siamo stati offuscati da Berlusconi ed il berlusconismo è stato tacciato come DESTRA in realtà non sempre lo è, esiste una DX sociale che senz'altro rigetta il 99% di ciò che Berlusconi rappresenta, esiste una DX conservatore, una moderata cattolica che invece senz'altro rigetta Salvini o la Meloni, esiste una Dx Europeista ed una fortemente antieuropeista, Una DX antlantista ed una fortemente antiamericana, una DX ancora fortemente antisionista, insomma l'argomento è vasto posso dirti per esperienza personale che l'Uomo di DX duro e pure non esiste, quasi tutti sono "Annacquati".
Re: Ragionamenti di destra
Più che destra io mi domando esistono ragionamenti NON STATALISTI?
A me pare che ma come oggi l’Italia abbia bisogno di un moto (culturalmente) conservatore e (economicamente) liberale.
Nel primo senso intendo una visione che punta a conservare, rivitalizzandolo, il meglio della tradizione italiana le cui radici affondano nella cultura giudaico-cristiana e greco-romana e quindi autenticamente europea e per questo europeista.
Al centro della vita sociale e politica del paese deve tornare la persona, la cui vita va tutelata dal concepimento alla fine naturale, i suoi diritti inalienabili, primo fra tutti alla libertà religiosa e all’educazione, la sua dignità. E poi la famiglia, società naturale fondata sul matrimonio, vero pilastro della società e unico argine contro le spinte dissolutrici e individualiste che hanno come obiettivo l’isolamento degli individui per poterli meglio manipolare (@chiudere internet di christian rocca).
Liberale significa, in estrema sintesi, una visione in cui lo Stato si ferma sull’uscio di casa dei cittadini senza pretendere di entrarci dentro e dettare regole su tutto, da cosa mangiare e come a cosa pensare leggere vestire, ecc. E’ ciò che potremmo chiamare uno Stato "minimo".
LO stato tiene per sé i settori cruciali della sicurezza interna ed esterna, che andrebbero opportunamente potenziati (soprattutto il primo), della giustizia, a patto di riformarla recidendo in modo netto il nodo che la lega alla politica per tornare ad essere ciò la Costituzione prevede che sia (separazione carriere, via il csm e alle correnti interne), dell’energia e delle infrastrutture strategiche e, ma solo parzialmente, della sanità.
Tutto il resto, e sottolineo tutto: dall’economia all’istruzione, dalla sanità all’informazione e va dicendo fino all’ultimo dei comparti, deve essere lasciato alla libera iniziativa dei cittadini e delle imprese, nell’ottica del principio di sussidiarietà.
Il che vuol dire, a cascata, sburocratizzazione della vita pubblica, semplificazione normativa, riforma della pubblica amministrazione, riforma istituzionale e parità delle armi in materia tributaria davanti a giudici terzi.
Se questo sia destra, non lo so. So solo che è l'unica cosa che mi interessa.
Sono anche stufo delle etichette: anche uno di sinistra (non statalista) potrebbe approvare un programma come quello sopra, almeno in gran parte.
A me pare che ma come oggi l’Italia abbia bisogno di un moto (culturalmente) conservatore e (economicamente) liberale.
Nel primo senso intendo una visione che punta a conservare, rivitalizzandolo, il meglio della tradizione italiana le cui radici affondano nella cultura giudaico-cristiana e greco-romana e quindi autenticamente europea e per questo europeista.
Al centro della vita sociale e politica del paese deve tornare la persona, la cui vita va tutelata dal concepimento alla fine naturale, i suoi diritti inalienabili, primo fra tutti alla libertà religiosa e all’educazione, la sua dignità. E poi la famiglia, società naturale fondata sul matrimonio, vero pilastro della società e unico argine contro le spinte dissolutrici e individualiste che hanno come obiettivo l’isolamento degli individui per poterli meglio manipolare (@chiudere internet di christian rocca).
Liberale significa, in estrema sintesi, una visione in cui lo Stato si ferma sull’uscio di casa dei cittadini senza pretendere di entrarci dentro e dettare regole su tutto, da cosa mangiare e come a cosa pensare leggere vestire, ecc. E’ ciò che potremmo chiamare uno Stato "minimo".
LO stato tiene per sé i settori cruciali della sicurezza interna ed esterna, che andrebbero opportunamente potenziati (soprattutto il primo), della giustizia, a patto di riformarla recidendo in modo netto il nodo che la lega alla politica per tornare ad essere ciò la Costituzione prevede che sia (separazione carriere, via il csm e alle correnti interne), dell’energia e delle infrastrutture strategiche e, ma solo parzialmente, della sanità.
Tutto il resto, e sottolineo tutto: dall’economia all’istruzione, dalla sanità all’informazione e va dicendo fino all’ultimo dei comparti, deve essere lasciato alla libera iniziativa dei cittadini e delle imprese, nell’ottica del principio di sussidiarietà.
Il che vuol dire, a cascata, sburocratizzazione della vita pubblica, semplificazione normativa, riforma della pubblica amministrazione, riforma istituzionale e parità delle armi in materia tributaria davanti a giudici terzi.
Se questo sia destra, non lo so. So solo che è l'unica cosa che mi interessa.
Sono anche stufo delle etichette: anche uno di sinistra (non statalista) potrebbe approvare un programma come quello sopra, almeno in gran parte.
La verginità è un ottima cosa perché capisci meglio cosa è vero e cosa invece è falso.
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Re: Ragionamenti di destra
Assolutamente no, siamo un paese di intossicati di spesa pubblica. La spesa pubblica è l'unica cosa che accomuna tutti i partiti italiani, dall'estrema sinistra all'estrema destra. Viene usata per comprare consenso (voto di scambio).marziano ha scritto:Più che destra io mi domando esistono ragionamenti NON STATALISTI?
Storicamente la destra, da Mussolini a Fini, è sempre stata statalista, ad esempio la politica di Alleanza Nazionale era nient'altro che puro statalismo a favore del sud Italia.
Il liberalismo nasce nei paesi protestanti, dalla dottrina del libero esame delle Scritture che portò ad una rivalutazione del'individuo. All'opposizione tra cattolici-protestanti si può aggiungere quella tra paesi insulari (anglosassoni) e continentali, dove lo statalismo è più forte. Se Lutero ha spezzato le catene del Cattolicesimo sono stati calvinisti ugonotti (espulsi dalla Francia), anglicani (cattolici nel rito ma protestanti nell'etica) e puritani a fare le prime rivoluzioni "liberali" (Olanda 1581, Inghilterra 1640-1688, Stati Uniti 1776). La Rivoluzione Francese ha invece avuto un inizio "liberale" (sul modello di quella inglese) ma poi ha seguito strade diverse.
"Non devo essere io ad insegnarvi che avete nemici ed in gran numero, che non sanno perché lo siano, ma che come cani bastardi di villaggio, si mettono ad abbaiare quando i loro simili lo fanno" (Shakespeare, Enrico VIII)
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Re: Ragionamenti di destra
Comunque secondo me il discrimine fra destra e sinistra non può essere lo statalismo. Uno statalismo efficiente come quello dei paesi scandinavi (dove la qualità della vita è alta) è da metterci la firma. Invece lo statalismo diventa fonte di disgrazie quando è sinonimo di corporativismo e parassitismo. Statalismo e liberalismo possono essere ugualmente di destra e sinistra.
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Re: Ragionamenti di destra
Qua spiega tuttoDrogato_ di_porno ha scritto:Comunque secondo me il discrimine fra destra e sinistra non può essere lo statalismo. Uno statalismo efficiente come quello dei paesi scandinavi (dove la qualità della vita è alta) è da metterci la firma. Invece lo statalismo diventa fonte di disgrazie quando è sinonimo di corporativismo e parassitismo. Statalismo e liberalismo possono essere ugualmente di destra e sinistra.
MEGLIO LICANTROPI CHE FILANTROPI
Baalkaan hai la machina targata Sassari?
VE LA MERITATE GEGGIA
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- OSCAR VENEZIA
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Re: Ragionamenti di destra
Bene bene.
L'atomica italiana e Limes sono temi interessantissimi a cui vorrei dedicare ampio spazio.
Ma ho una preoccupazione terra-terra che mi toglie il sonno.
Ci si può fidare di quest'uomo ?

Io non sono così convinto che abbia abbandonato federalismo, autonomia regionale o secessionismo.
Forse lui ha preso gusto a fare il plenipotenziario dell'Italia intera, ma i suoi ?
I Zaja ? Mmmmm
E' normale dubitare di conversioni cosi repentine e le richieste di autonomia asimmetrica confermano pesantemente i miei dubbi.
E se autonomia e/o federalismo parasecessionista fossero semplicemente rimandati ? Promessi ai suoi, con la scusa che è più facile ottenerli dopo aver rassicurato l'elettorato e fatto il pieno di voti anche nel sud ?
L'autonomia solo di tre regioni forti che poi innesca una corsa centripeta sarebbe il colpo da ko per questo povero paese
L'atomica italiana e Limes sono temi interessantissimi a cui vorrei dedicare ampio spazio.
Ma ho una preoccupazione terra-terra che mi toglie il sonno.
Ci si può fidare di quest'uomo ?

Io non sono così convinto che abbia abbandonato federalismo, autonomia regionale o secessionismo.
Forse lui ha preso gusto a fare il plenipotenziario dell'Italia intera, ma i suoi ?
I Zaja ? Mmmmm
E' normale dubitare di conversioni cosi repentine e le richieste di autonomia asimmetrica confermano pesantemente i miei dubbi.
E se autonomia e/o federalismo parasecessionista fossero semplicemente rimandati ? Promessi ai suoi, con la scusa che è più facile ottenerli dopo aver rassicurato l'elettorato e fatto il pieno di voti anche nel sud ?
L'autonomia solo di tre regioni forti che poi innesca una corsa centripeta sarebbe il colpo da ko per questo povero paese
Re: Ragionamenti di destra
Tranquillo, come puoi non fidarti del capitano? È il solo uomo che possa realizzare il tuo sogno di riconquista di Nizza e la Savoia
Il sentimento più sincero rimane sempre l'erezione
- GeishaBalls
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- Località: BO
Re: Ragionamenti di destra
Forse è un abbaglio ma credo di aver visto scritto qualcosa come:
“Al centro della vita sociale e politica del paese deve tornare la persona, la cui vita va tutelata dal concepimento alla fine naturale, i suoi diritti inalienabili, primo fra tutti alla libertà religiosa e all’educazione, la sua dignità. E poi la famiglia, società naturale fondata sul matrimonio, vero pilastro della società e unico argine contro le spinte dissolutrici e individualiste che hanno come obiettivo l’isolamento degli individui per poterli meglio manipolare”
È una trollata o sono opinioni che esistono anche al di fuori della festa della famiglia di Verona?
“Al centro della vita sociale e politica del paese deve tornare la persona, la cui vita va tutelata dal concepimento alla fine naturale, i suoi diritti inalienabili, primo fra tutti alla libertà religiosa e all’educazione, la sua dignità. E poi la famiglia, società naturale fondata sul matrimonio, vero pilastro della società e unico argine contro le spinte dissolutrici e individualiste che hanno come obiettivo l’isolamento degli individui per poterli meglio manipolare”
È una trollata o sono opinioni che esistono anche al di fuori della festa della famiglia di Verona?
Re: Ragionamenti di destra
marziano ha scritto: Liberale significa, in estrema sintesi, una visione in cui lo Stato si ferma sull’uscio di casa dei cittadini senza pretendere di entrarci dentro e dettare regole su tutto, da cosa mangiare e come a cosa pensare leggere vestire, ecc. E’ ciò che potremmo chiamare uno Stato "minimo".
LO stato tiene per sé i settori cruciali della sicurezza interna ed esterna, che andrebbero opportunamente potenziati (soprattutto il primo), della giustizia, a patto di riformarla recidendo in modo netto il nodo che la lega alla politica per tornare ad essere ciò la Costituzione prevede che sia (separazione carriere, via il csm e alle correnti interne), dell’energia e delle infrastrutture strategiche e, ma solo parzialmente, della sanità.
Tutto il resto, e sottolineo tutto: dall’economia all’istruzione, dalla sanità all’informazione e va dicendo fino all’ultimo dei comparti, deve essere lasciato alla libera iniziativa dei cittadini e delle imprese, nell’ottica del principio di sussidiarietà.
Il che vuol dire, a cascata, sburocratizzazione della vita pubblica, semplificazione normativa, riforma della pubblica amministrazione, riforma istituzionale e parità delle armi in materia tributaria davanti a giudici terzi.
Se questo sia destra, non lo so. So solo che è l'unica cosa che mi interessa.
Sono anche stufo delle etichette: anche uno di sinistra (non statalista) potrebbe approvare un programma come quello sopra, almeno in gran parte.
E' Molto di Destra, ma io che non condivido niente di ciò che hai scritto probabilmente ai tuoi orecchi potrei sembrare di Sinistra
