Letteratura erotica
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Mi hanno appena regalato un libro, un antologia di racconti erotici intitolata "Sex Toys". E' il primo libro dichiaratamente erotico che mi capita di leggere, ed ho la sensazione che, aldilà di alcuni casi, in generale non ci sia tanta differenza tra un romanzo porno "da stazione" e certa letteratura più blasonata. Voi che ne pensate ?
Magnifico!!! Il mio tema!!!
Il libro in questione ho letto, ci sono altri 2 della stessa serie:
uno intitolato credo Sex e sushi (si scrive cosi?) in tema giapponese (si indovina)
e un'altro con deviazioni verso SM e bondage il titolo mi è sfuggito
Sono della serie "entertainment" piacevoli
Poi c'è la letteratura più riconosciuta di Anais Nin. Da esplorare. Per cominciare (se non la conosci ancora) "Il delta del venere". Raccolta di racconti che Anais ha scritti su commissione al posto di H. Muller.
Anche il suo Tropico del cancro e altri libri scritti da lui sono da leggere.
Beh, lo so, parlo dei classici, ma ci sarà pure qualcuno che non li conosce?
Se mi sbaglio sono contenta.
<font size=-1>[ Questo messaggio è stato modificato da: Nova il 2001-12-30 15:29 ]</font>
Il libro in questione ho letto, ci sono altri 2 della stessa serie:
uno intitolato credo Sex e sushi (si scrive cosi?) in tema giapponese (si indovina)
e un'altro con deviazioni verso SM e bondage il titolo mi è sfuggito
Sono della serie "entertainment" piacevoli

Poi c'è la letteratura più riconosciuta di Anais Nin. Da esplorare. Per cominciare (se non la conosci ancora) "Il delta del venere". Raccolta di racconti che Anais ha scritti su commissione al posto di H. Muller.
Anche il suo Tropico del cancro e altri libri scritti da lui sono da leggere.
Beh, lo so, parlo dei classici, ma ci sarà pure qualcuno che non li conosce?
Se mi sbaglio sono contenta.
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- Iscritto il: 30/12/2001, 1:00
Salve!
Mi sento un po' tirato in causa da questo post. Sono, infatti, un autore di quelli che Confessor chiama "romanzi porno da stazione".
Personalmente ritengo che, a parte quei testi che trattano l'erotismo come argomento di studio, o quelli in cui l'erotismo è funzionale ad un racconto che fondamentalmente erotico non è, i libri "erotici" abbiano la sola funzione di suscitare eccitazione nel lettore, allo stesso modo - tanto per fare un esempio - in cui un thriller diverte chi lo legge solleticando le sue ansie e paure.
Fatta questa necessaria premessa, vorrei solo precisare che, a mio modo di vedere, un libro erotico pubblicato da un editore specializzato (nel mio caso è l'Olympia Press)sta ad un romanzo erotico pubblicato magari da Einaudi come un buon pornofilm sta ad un softcore dalle pretese più o meno artistiche. Nel primo caso si tratta di un prodotto oltemodo esplicito (soprattutto negli intenti), ma alla fine ció che conta è che sia realizzato con intelligenza e, se possibile, con talento.
Credo, insomma, che per valutare un'opera - anche di carattere erotico - ció che conti sia il nostro gusto e la nostra sensibilità , a prescindere dalla confezione in cui quell'opera ci viene proposta.
In definitiva: non credo che esistano categorie di libri erotici buoni o cattivi. Esistono solo libri - singoli libri - scritti bene o male.
Mi sento un po' tirato in causa da questo post. Sono, infatti, un autore di quelli che Confessor chiama "romanzi porno da stazione".
Personalmente ritengo che, a parte quei testi che trattano l'erotismo come argomento di studio, o quelli in cui l'erotismo è funzionale ad un racconto che fondamentalmente erotico non è, i libri "erotici" abbiano la sola funzione di suscitare eccitazione nel lettore, allo stesso modo - tanto per fare un esempio - in cui un thriller diverte chi lo legge solleticando le sue ansie e paure.
Fatta questa necessaria premessa, vorrei solo precisare che, a mio modo di vedere, un libro erotico pubblicato da un editore specializzato (nel mio caso è l'Olympia Press)sta ad un romanzo erotico pubblicato magari da Einaudi come un buon pornofilm sta ad un softcore dalle pretese più o meno artistiche. Nel primo caso si tratta di un prodotto oltemodo esplicito (soprattutto negli intenti), ma alla fine ció che conta è che sia realizzato con intelligenza e, se possibile, con talento.
Credo, insomma, che per valutare un'opera - anche di carattere erotico - ció che conti sia il nostro gusto e la nostra sensibilità , a prescindere dalla confezione in cui quell'opera ci viene proposta.
In definitiva: non credo che esistano categorie di libri erotici buoni o cattivi. Esistono solo libri - singoli libri - scritti bene o male.
- Super Zeta
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Franco ha ragione, ci sono libri buoni e meno buoni, come i film e i fumetti. Forse il mio problema è che sto leggendo dei racconti, brevi e che non sempre hanno lo spazio per dire qualcosa che non sia solo la descrizione più o meno eccitante di un rapporto sessuale. Per fare un esempio, uno dei racconti, molto divertente, racconta la notte brava di una drag queen e di un cantante che non ammette di voler essere dominato ma che intanto si fa fare di tutto. Questo è scritto bene ed è anche eccitante, per quanto il rapporto padrone/schiavo non sia nelle mie corde. Un altro racconta solo di una tizia disperata perchè il suo vibratore è rotto, lo riaggiusta e se lo infila. Tutto qui. Purtroppo la brevità mi sembra costringa spesso alla barzelletta e all'incapacità di costruire spessore ai personaggi e alle storie. Non è sempre vero il contrario...penso ai romanzi tipo Danielle Steele o Jackie Collins... lì,nonostante la confezione, mi sembra che siamo sulla pornografia patinata. Boh, mi sa che forse la lettura non fa per me... continueró a guardarmi le figure... 

Ciao, io i classici li ho letti quasi tutti, dalla Nin alla Collins, ma soprattutto la trilogia di Emmanuelle Arsan, davvero grande!! Mi sono piaciuti anche "Cuentos Erotico" raccolta di autori spagnoli, ma visto che ci siamo..dove li vogliamo mettere i fumetti erotici?? Parlo del grandissimo Milo Manara...."Il gioco"; "Il profumo dell'invisibile"..ecc.ecc.
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la letteratura erotica o pseudo tale ha una bibliografia affollata, personalmente apprezzo Erika Jong e Harold Robbins molto più della Collins, se parliamo di scrittori porno... beh... non ho ancora trovato l'erede di Henry Miller, in "Opus Pistorum" ha superato se stesso, per chi ama i gusti forti consiglio Justine di D.A.F. de Sade... tra un'esagerazione ed un'eccesso ci si imbatte in pezzi di filosofia da collezione.
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Uno dei tuoi l'ho letto... quello con una banda di tre malviventi che rubano nelle case e gia' che ci sono violentano le donne che ci stanno dentro!In data 2001-12-30 16:45, francopola scrive:
Salve!
Mi sento un po' tirato in causa da questo post. Sono, infatti, un autore di quelli che Confessor chiama "romanzi porno da stazione".
Il tema sarebbe molto diseducativo

Guarda, onestamente penso che la maggior parte delle volte i libri porno da edicola sono soldi buttati e non riesco a leggerli fino in fondo, ma il tuo e' uno dei pochi che mi fanno ricredere!!

1) l'ignoranza crea, la cultura rimastica.
2) dopo cena non è mai stupro.
3) "Cosa farebbe Kennedy? Lo sai che se la farebbe!"
4) le donne vogliono essere irrigate, non ignorate
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3) "Cosa farebbe Kennedy? Lo sai che se la farebbe!"
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Ringrazio Barabino per la lusinghiera "recensione" al mio Ladri di piacere: hai colto perfettamente il senso del romanzo. Le tue parole, peraltro, sono la migliore conferma a quanto ho cercato di dire nel mio precedente intervento.
Resta il fatto, secondo me, che per esprimere veramente se stessa la pornografia - sia essa letteratura, cinematografia, fumettistica, e quant'altro -deve avere il coraggio di far leva sulle nostre pulsioni più torbide, più socialmente "sconvenienti" . Mi riallaccio, sotto questo punto di vista, anche ad altri argomenti presenti nel Forum: quello sul rapporto tra pornografia e violenza, ad esempio.
Ebbene, non credo nel porno che mette tutti d'accordo, che fa sentire tutti con la coscienza a posto.
La pornografia "per famiglie" non ci sarà mai. O, se mai ci sarà , semplicemente non sarà più pornografia.
Resta il fatto, secondo me, che per esprimere veramente se stessa la pornografia - sia essa letteratura, cinematografia, fumettistica, e quant'altro -deve avere il coraggio di far leva sulle nostre pulsioni più torbide, più socialmente "sconvenienti" . Mi riallaccio, sotto questo punto di vista, anche ad altri argomenti presenti nel Forum: quello sul rapporto tra pornografia e violenza, ad esempio.
Ebbene, non credo nel porno che mette tutti d'accordo, che fa sentire tutti con la coscienza a posto.
La pornografia "per famiglie" non ci sarà mai. O, se mai ci sarà , semplicemente non sarà più pornografia.
Sarebbe interessante che scrivessi una tua opinione nel topic pornografia e violenza.
Dato l'argomento, la discussione si è sviluppata in direzioni anche molto diverse; dalla rappresentazione alla realizzazione.
Mentre in un libro puoi scrivere e descrivere tutto quello che vuoi senza coinvolgere nessuno (eventualmente si potrà discutere sull'interpretazione ed il modo in cui il lettore "metabolizzerà " la storia), un film prevede "l'uso" di persone.
Tanto tempo fa avevo proposto anche l'argomento "che cosa è le pornografia", mi piacerebbe che dicessi la tua, dato che hai cognizione di causa.
Ciao
Dato l'argomento, la discussione si è sviluppata in direzioni anche molto diverse; dalla rappresentazione alla realizzazione.
Mentre in un libro puoi scrivere e descrivere tutto quello che vuoi senza coinvolgere nessuno (eventualmente si potrà discutere sull'interpretazione ed il modo in cui il lettore "metabolizzerà " la storia), un film prevede "l'uso" di persone.
Tanto tempo fa avevo proposto anche l'argomento "che cosa è le pornografia", mi piacerebbe che dicessi la tua, dato che hai cognizione di causa.
Ciao