La Shiffrin con 108 vittorie in cdm, 5 cdm generali, 8 ori mondiali (15 medaglie) e... 2 ori olimpici... già era una delle più...Drogato_ di_porno ha scritto: ↑19/02/2026, 23:53cmq Shiffrin 3 ori olimpici, 8 ori mondiali, 5 cdm generali e 108 vittorie in cdm....si candida ad essere una delle più grandi atlete di tutti i tempi
Il terzo oro olimpico, la quarta medaglia, aggiunge poco, ma in generale io per gli sport "legit" relativizzo l'importanza delle olimpiadi rispetto al resto.
E' vero che la capacità di reggere la pressione negli eventi clou sia un fattore importante, ma resta insito in essi qualora si svolgano ogni tot anni, specie in discipline come lo slalom, una sacco di aleatorietà.
Altrimenti Toto Schillaci, che ebbe la fortuna di avere un picco di forma e ispirazione durante un lasso di 18mesi a cavallo di Italia90, sarebbe da ritenere uno degli attaccanti italiani più forti della storia.
Stesso discorso per Daniela Ceccarelli (madre di Lara Colturi) che vinse un oro olimpico (2002) in super-G, con zero vittorie in cdm (3 podi).
Personalmente su Tennis e Ciclismo maschile su strada alle olimpiadi ho una posizione "reazionaria" e già mi ero ampiamente espresso.
Ecco, non fosse per il suo essere ancora più di nicchia per via di costi e limitazioni geografiche, lo sci alpino sarebbe a sua volta uno sport 'ultra-legit' che delle olimpiadi, rispetto agli sport sfigati, non dovrebbe aver nemmeno bisogno.
Così come ci sono Wimbledon ecc. nel Tennis, e il Fiandre, la Roubaix, il Tour, Il Mondiale (con tanto di maglia per un anno) ecc., nel ciclismo, vogliamo mettere quanto sia importante aver vinto ad esempio una discesa a Wengen o sulla streif di Kitzbuhel?
Purtroppo il grande pubblico è fatto di "niubbi" sfigatoni e pecoroni che non giusto a 14-18 anni ma pure ancora a 36-40 ancora vengano convinti dell'importanza di seguire, ogni 4 anni, sport improponibili quale il curling, ed esaltarsi per vittorie italiane in sport piuttosto inutili, quando farebbero meglio ad andare a figa o almeno dedicarsi ad altro.
Quindi certi discorsi non passano perché i più non capiscono un cazzo ma fanno finta che sì, un po' come coi vini.


