giorgiograndi ha scritto: ↑01/03/2026, 17:37
"It's not a coincidence that Iran is attacking Dubai, because Dubai is the antithesis of what Iran represents,"
L'attacco a Dubai e' un attacco diretto a noi occidentali, al nostro modo di vivere l'economia in modo libero e non sotto il ricatto statale.
Non si tratta di questioni ideologiche o culturali; se anche fossero presenti, in questo momento rappresentano l’ultimo elemento da considerare. La scelta di attaccare diversi Stati arabi allineati agli Stati Uniti risponde a una logica di strategia militare. Molti Paesi arabi legati a Washington hanno fatto affidamento sulla protezione statunitense, ma attualmente gli Stati Uniti hanno come priorità principale la difesa di Israele dagli attacchi missilistici. Di conseguenza, non hanno dispiegato ingenti risorse o sistemi di difesa aerea negli altri Stati alleati della regione se non per proteggere le loro basi del cazzo. Da qui si capisce che colpire un palazzo lussuoso a Dubai è il simbolo che anche il riccone di turno che sta là a godersi la vita se lo prende nel culo a causa di scelte stupide di qualche politicante o elite del cazzo che ha deciso di creare instabilità. Lo sceicco capirà che è un alleato di comodo e di poco conto che non è la priorità. Non avendo i mezzi per proteggere tutti gli USA stanno dando priorità alla difesa di Israele, scaricando gli altri alleati nella zona. Questo l'Iran vuol mostrare a questi alleati minori degli USA
La strategia dell'Iran, quindi, sarebbe piuttosto semplice: colpire Paesi percepiti come alleati degli Stati Uniti ma momentaneamente meno protetti dai sistemi di difesa, con l’obiettivo di inviare un segnale politico e militare. Attaccare direttamente Israele, invece, risulta molto più complesso, data la presenza di un vasto sistema di difesa e il sostegno militare internazionale di cui gode.
In questa fase, l’idea sarebbe quindi quella di condurre attacchi diffusi nell’area per provocare danni, un po su Israele ma il resto dove si può effettivamente colpire e far danni, aumentare la pressione e generare instabilità, nella convinzione che l’Occidente reagisca soprattutto quando vengono colpiti interessi economici e strategici. Quando i costi superano i benefici e si trasforma in un altro buco nero come l'ucraina, allora si inizia a fare un passo indietro, e a capire che la scommessa non ne valeva la pena, e il regim changing è stato un azzardo troppo sciocco e si capirà nelle prossime settimane vedendo i costi che comporta questo azzardo. Proteggere un Paese con un sistema di difesa missilistico è assai complesso e costoso, soprattutto se ti lanciano addosso droni e altre cazzate che fanno danni ma costano poco per essere fabbricati. La coperta per la difesa di Isreale è molto corta e quindi gli USA tenteranno nelle prossime ore di far entrare nel conflitto anche altri per avere più protezione e risorse. Siccome ora ci sta anche l'aereonautica di quei 4 scappati di casa britannici e francesi a proteggere lo spazio aereo Isrealiano oltre a tutti i sistemi di difesa che già possiede. Gli USA cercheranno di chiamare a raccolta anche altri alleati europei per avere più difesa per spalmare i costi anche sugli altri e non perderci troppo ma credo la scommessa si perde anche stavolta.